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GdF Salerno, presentato il consuntivo del 2010


GdF Salerno, presentato il consuntivo del 2010
09/02/2011, 11:02

Salerno, 9 febbraio 2011 - Lotta all’evasione fiscale, contrasto alla criminalità economica ed aggressione dei patrimoni riconducibili alla criminalità organizzata, controllo sulla spesa pubblica: sono state queste le priorità sulle quali il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno ha concentrato l’attività di polizia economica e finanziaria nello scorso anno.
Il contrasto all’evasione fiscale è la principale missione istituzionale assegnata al Corpo dall’Autorità politica, con particolare riguardo al contrasto all’economia sommersa, cioè del fenomeno del lavoro nero e del contrasto all’evasione posta in essere da parte di soggetti completamente sconosciuti al fisco, in quanto non presentano le prescritte dichiarazioni dei redditi e dell’I.V.A..
Complessivamente sono state eseguite 752 verifiche e 728 controlli che hanno portato alla constatazione di oltre 407 milioni di imponibile sottratto alle imposte sui redditi (il 2% del totale nazionale e il 15.7% del totale regionale; +27% del totale provinciale rispetto al 2009), oltre 67 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto evasa (1,05% del totale nazionale ed il 12.2% del totale regionale), oltre 10,6 milioni di euro di IRAP (il 18% del totale regionale e +13% del totale provinciale rispetto al 2009).
Sono stati individuati 147 “evasori totali” (1,66% del totale nazionale ed il 20,55% del totale regionale) i quali, complessivamente, avevano occultato al fisco redditi per oltre 216 milioni di euro ed I.V.A. per oltre 23 milioni di euro. Si tratta di soggetti che hanno svolto la propria attività economica senza dichiarare alcun reddito. Sono stati scoperti, inoltre, 521 lavoratori in nero e/o irregolari (specialmente nelle attività di bar e ristorazione in genere e nei lavori edili non specializzati. Sono stati scoperti, altresì, 1.014 falsi braccianti agricoli.
È stata proposta l’adozione della misura di sicurezza del sequestro preventivo, ai sensi dell’art. 321 c.p.p. di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, dei quali è consentita la confisca penale, anche “per equivalente”, cioè lo strumento per contrastare l’evasione fiscale e permettere allo Stato di espropriare i beni e/o le cose di provenienza illecita, per un valore stimato di oltre 2,3 milioni di euro.
La repressione delle violazioni tributarie ha visto la denuncia per reati fiscali di 205 persone, delle quali 5 tratte in arresto.
Le indagini in materia di reati societari e fallimentari, che spesso si affiancano alle violazioni di carattere fiscale, hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 69 persone, di cui 7 tratte in arresto. Sequestrati, in tale ambito, beni e valori per oltre 19,6 milioni di euro.
Nel settore del commercio al dettaglio, sono stati svolti 6.725 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali con il rilevamento di 3.758 infrazioni per mancata o irregolare emissione del previsto documento fiscale. In proposito, nei confronti dei soggetti che hanno commesso reiterate violazioni della specie, sono state inoltrate all’Agenzia delle Entrate 168 proposte di chiusura dei locali aziendali: 26 sono stati i provvedimenti eseguiti.
La tutela del bilancio dello Stato e del bilancio dell’Unione Europea oltre che sul fronte delle entrate si estrinseca su quello delle uscite attraverso controlli volti ad accertare che le contribuzioni erogate nei diversi settori di intervento pubblico siano effettivamente ottenute ed impiegate secondo le previsioni normative. In tale contesto, i Reparti della Provincia hanno effettuato 31 interventi in materia di aiuti all’agricoltura ed altri finanziamenti nazionali e provenienti dall’U.E., rilevando contributi indebitamente percepiti per oltre 27 milioni di euro e segnalando all’A.G. 700 soggetti responsabili di comportamenti truffaldini.
Sempre in materia di spesa pubblica è rilevante anche l’attività svolta dal Corpo su delega della Corte dei Conti. Nel 2010 il danno erariale accertato è stato di 86 milioni di euro (il 4,3% del totale nazionale), derivante anche dalla cattiva gestione della “cosa pubblica”.
Di assoluto pregio, rispetto agli anni passati, i risultati ottenuti dalla Guardia di Finanza di Salerno nella lotta alla criminalità organizzata: in tale comparto, infatti, risaltano le attività investigative condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria.
Le indagini hanno portato alla denuncia di 61 persone, per reati che vanno dall’associazione di tipo mafioso al riciclaggio ed all’usura, alla proposta di applicazione di misure di prevenzione patrimoniali su beni, appartenenti a persone condannate o indiziate di associazione di tipo mafioso, per un valore complessivo prudenzialmente valutato in oltre 87 milioni di euro, nonché al sequestro di beni e capitali di provenienza illecita, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria ai sensi della normativa antimafia, per oltre 16 milioni di euro.
L’attività svolta nel settore del traffico delle sostanze stupefacenti ha consentito il sequestro di oltre 2.200 grammi di sostanze stupefacenti. 23 persone tratte in arresto, 126 soggetti denunciati a piede libero e 190 quelli segnalati alla Prefettura per violazioni di carattere amministrativo (uso personale).
La funzione di polizia giudiziaria svolta dalla Guardia di Finanza riguarda, in particolar modo, le fattispecie criminose che hanno prevalente valenza finanziaria e/o economica giacché, in virtù della sua particolare qualificazione professionale e delle specifiche competenze, il Corpo è uno dei principali referenti dell’Autorità Giudiziaria in grado di approfondire tali complesse problematiche. Nel 2010, sono stati operati 448 interventi nel corso dei quali sono state riscontrate 667 violazioni al codice penale ed al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e sono state segnalati all’A.G., 1.231 soggetti, 31 dei quali in stato di arresto.
Si evidenziano,inoltre:
- la denuncia per contrabbando di prodotti petroliferi di 112 persone, a seguito di 87 interventi, conclusisi con il sequestro di oltre 462 tonnellate di gasolio, carburanti e G.p.l. che erano stati tassati per uso agevolato ma in realtà distratti fraudolentemente per l’autotrazione. Gli sviluppi investigativi a carico delle organizzazioni contrabbandiere hanno consentito di accertare il consumo in frode di oltre 173 tonnellate di prodotti petroliferi, con un’evasione d’imposta pari a oltre 42 mila euro ed il sequestro di 2 mezzi;
- il sequestro di oltre 196 chilogrammi di tabacchi lavorati, di 2 automezzi e la segnalazione alla Magistratura di 26 persone, di cui 2 tratte in arresto.
- la denuncia di 142 persone ed il sequestro di 60 videopoker, 17 videogame, 7 slot-machine, 59 computer e di denaro contante pari ad oltre 7.100 euro, a contrasto del fenomeno del gioco illegale;
- la denuncia all’autorità giudiziaria, a seguito di 104 interventi repressivi, di 131 persone, di cui 2 tratte in arresto, per reati in materia di tutela dei marchi, brevetti e diritti d’autore. Inoltre, l’attività di servizio, sviluppata sia nella fase dell’illecita importazione che in quelle della produzione e della commercializzazione, ha portato al sequestro di oltre 45.000 mila pezzi contraffatti, recanti la falsa indicazione del “made in italy” ovvero di contrabbando (giocattoli, capi di abbigliamento, materiali utensili, detersivi e altri prodotti), nonché oltre 19 mila Compact Disk e DVD;
Un settore, altrettanto importante, che costituisce espressione tipica delle funzioni di polizia economico – finanziaria del Corpo, è l’azione di contrasto ai traffici illeciti assicurata mediante un “sistema operativo integrato” che si basa sulla vigilanza dei confini marittimi esercitata sul mare e nello spazio aereo, sulla sorveglianza della frontiera comunitaria terrestre, portuale ed aeroportuale.
Nel Porto di Salerno, a seguito di “Analisi dei Rischi”, sono stati individuati e controllati 309 container e in 93 casi sono state rilevate irregolarità. In particolare, sono stati sequestrati Kg. 99,74 di t.l.e., 133.136 parti di biciclette, 21.800 prodotti recanti la falsa indicazione del “Made in Italy” (biancheria, abbigliamento, oggettistica, casalinghi, ecc.), kg. 53.873 prodotti alimentari, Kg. 21.847 di olio sfuso, Kg. 47.918 di pesce e funghi e Kg. 106.410 di rifiuti speciali (ricambi auto, rottami, catalizzatori, ecc.), di cui Kg. 12.800 pericolosi
Le unità navali della Sezione Operativa Navale di Salerno, nel corso di 129 missioni, hanno soccorso 3 persone, verbalizzato 1.096 soggetti - per violazioni al codice della navigazione, alla nautica da diporto e alla normativa in materia di pesca marittima, denunciato all’Autorità Giudiziaria 300 soggetti per abusi edilizi ed inquinamento marino, sequestrato 17 tonnellate di prodotti ittici, 15 tonnellate di prodotti alimentari, 12 natanti e 2 stabilimenti balneari.
Hanno, inoltre, sequestrato 48 immobili, 4 discariche e 878.180 mq. di aree demaniali illecitamente occupate per abusi edilizi.
In conclusione, il 2010 è stato un anno molto impegnativo, ma costellato di importanti risultati per le Fiamme Gialle salernitane, presenti attivamente sul territorio e sempre attente alle esigenze della collettività. Tale attenzione è ulteriormente dimostrata dalle oltre 5.800 pattuglie, impegnate in servizi di controllo del territorio, che hanno visto anche la repressione di reati comuni, svolti nell’ambito del dispositivo collegato al numero di pubblica utilità “117”, al quale la popolazione salernitana si è rivolta con oltre 2.220 chiamate.
Uno sguardo al presente ed un cenno agli obiettivi che la Guardia di Finanza si prefigge a livello centrale per il 2011.
Anche quest’anno il Corpo concentrerà ogni risorsa operativa sulla tutela dell’economia legale e delle regole di mercato, garantendo al contempo allo Stato, all'Unione Europea, alle Regioni e agli Enti Locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale. Sarà pertanto ulteriormente valorizzata la natura prioritariamente investigativa che contraddistingue il Corpo, in corale sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario.
I pilastri fondamentali saranno:
- il consolidamento e l'avanzamento della lotta all'evasione e all'elusione fiscale, con l'obiettivo di incrementare la scoperta di ricchezze sottratte alla casse pubbliche, spesso nascoste per il mero tornaconto individuale.
Come dimostrato dai risultati del 2010, quelli più consistenti in termini di recupero a tassazione derivano indubbiamente dalle attività di verifica e di indagine sui "grandi fenomeni evasivi": proprio per questo i Reparti territoriali saranno chiamati ad un ulteriore sforzo investigativo per contrastare a tutto campo l'economia sommersa, le frodi all’IVA, l'evasione fiscale internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico-finanziari.
Il costante e sistematico impiego delle oltre 30 banche dati ed applicativi informatici in uso a tutti i Reparti, che consentono la combinazione vincente tra il controllo del territorio e l'analisi di rischio, oltre al miglior utilizzo dei nuovi strumenti introdotti dal D.L. 78/2010 (titolato Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, che tende a rafforzare il contrasto dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa, prevedendo, tra l’altro, l’adozione di specifici piani operativi per il controllo di categorie particolarmente “a rischio”, quali le imprese di breve durata, quelle costantemente in perdita ed i nuovi operatori intracomunitari, nonché immediati e stringenti obblighi di comunicazione telematica all’Amministrazione Finanziaria, da parte dei contribuenti, delle operazioni imponibili), rappresenteranno i reali punti di forza dell'attività operativa da effettuare. Verranno quindi sviluppati e completati i numerosi filoni investigativi avviati nel 2010 sulle frodi IVA carosello, sulle c.d. "imprese apri e chiudi", sulle "liste” dei grandi evasori e sulla tutela del gioco legale e sicuro, con l'obiettivo primario di individuare e sottoporre a sequestro le ricchezze accumulate dai responsabili delle frodi di maggiore entità per recuperare le somme sottratte alle pubbliche casse. Particolare rilievo, inoltre, avrà la cooperazione con gli Enti Locali, in linea con l’indirizzo indicato dall'art. 18 del sopra citato D.L. 78/2010;
- l'intensificazione del contrasto delle truffe sui finanziamenti pubblici, che mirerà a tutelare il corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie destinate ad essere utilizzate nel quadro delle politiche di sviluppo sociale ed imprenditoriale che stanno sostenendo il superamento della crisi economica e finanziaria. Parimenti, verrà sviluppata una specifica campagna di controllo dell'effettivo diritto di taluni cittadini a beneficiare delle prestazioni sociali agevolate;
- il rafforzamento dell'attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti, che resterà obiettivo strategico, atteso che la Guardia di Finanza è l'unico Organo di Polizia economico-finanziaria a competenza generale di cui Io Stato dispone.
In tale comparto sarà mantenuto alto il livello di attenzione per prevenire e contrastare le speculazioni finanziarie, le truffe in danno dei risparmiatori e l'ingresso dei capitali illeciti nel tessuto produttivo. L'attività operativa si concentrerà ulteriormente sulla ricerca dei flussi finanziari e dei patrimoni di illecita provenienza per risalire agli effettivi possessori e, quindi, ai responsabili dei crimini che ne costituiscono l'origine, sullo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette al fine di intercettare preventivamente i capitali che le organizzazioni criminali tentano di reimmettere nel circuito produttivo e, infine, sull'aggressione dei patrimoni illeciti, con l'obiettivo di incrementare i sequestri di beni in possesso della criminalità organizzata.
Di pari importanza sarà l'attività di prevenzione e contrasto di ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, del fenomeno sempre più allarmante dell'usura e di tutti gli altri illeciti societari e finanziari che possono alterare i corretti equilibri di mercato e le regole della concorrenza.
Il livello di guardia verrà mantenuto alto anche nella lotta alla contraffazione e alla pirateria e a tutti i connessi fenomeni di illegalità, quali l'evasione fiscale e contributiva, lo sfruttamento del lavoro nero, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi illeciti, con l'obiettivo finale di risalire tutta la "filiera del falso" per giungere all’individuazione dei flussi finanziari che la alimentano e ad aggredire i patrimoni illeciti accumulati dagli organizzatori. A tal fine sarà incrementato l'impiego degli strumenti investigativi e delle misure patrimoniali antimafia recentemente estese anche ai reati di contraffazione.
Il Corpo, infine, proseguirà nel contrasto dei traffici illeciti internazionali (contrabbando, sostanze stupefacenti e immigrazione clandestina), rafforzando il presidio delle frontiere terrestri aeree e marittime, anche attraverso la componente aeronavale, ulteriormente destinata alla difesa degli interessi economico-finanziari nazionali e comunitari.

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di redazione
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