Cronaca / Soldi

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GDF Salerno: Scoperto giro di fatture inesistenti per 85 MLN


GDF Salerno: Scoperto giro di fatture inesistenti per 85 MLN
29/06/2009, 11:06

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, - in sinergia e con il pieno supporto dei diversi Reparti territoriali del Corpo delle altre Province della Campania – dalle prime luci dell’alba, stanno eseguendo una vastissima operazione sul territorio delle province di Napoli, Caserta e Salerno, che ha già condotto all’esecuzione, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore (SA), di 6 ordinanze di custodia cautelare, di cui 2 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, di 10 misure interdittive all’esercizio d’impresa, oltre che all’apposizione di sigilli a 15 aziende operanti nel settore del commercio di imballaggi e cassette in legno ed al sequestro di beni immobili e mobili, quote societarie, somme di denaro per complessivi 24 milioni di euro.
La complessa ed articolata attività investigativa, che ha preso il via nel 2007 da una segnalazione per operazioni bancarie sospette, riguardante anomale movimentazioni sui conti correnti di un noto imprenditore angrese, ha portato alla scoperta di una gigantesca frode fiscale nella quale sono, a vario titolo, implicati 59 imprenditori, molti dei quali titolari di imprese “cartiere”, costituite al solo scopo di simulare operazioni commerciali, in realtà mai avvenute, ed emettere una serie impressionante di fatture false.
L’operazione portata a termine è il frutto di un meticoloso lavoro di ricostruzione, durato quasi 2 anni, che ha permesso alle Fiamme Gialle di Salerno, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, di venire a capo di uno dei più articolati sistemi di frode al fisco, con riflessi su tutto il territorio nazionale ed oltre confine, mai congegnati da imprese campane.
In particolare, durante le indagini, svolte anche con il supporto delle intercettazioni telefoniche, veniva accertata l’emissione e l’utilizzazione di circa 1500 fatture false, per un volume di operazioni fittizie ammontanti complessivamente ad 85 milioni di euro e la precostituzione di indebiti crediti d’imposta ai fini dell’I.V.A. e delle imposte sui redditi, pari a oltre 34 milioni di euro.
Le indagini inizialmente orientate su imprenditori operanti nell’agro nocerino-sarnese, sono state successivamente estese, in maniera preponderante, su soggetti della provincia di Caserta, tutti pressoché riconducibili ad una nota famiglia di imprenditori di Aversa (CE), che aveva, da tempo, esteso i propri interessi economici sulla provincia di Salerno.
In particolare, un imprenditore aversano, annoverabile tra i principali attori della maxi-frode, ed ora destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, già nello scorso mese di marzo era stato tratto in arresto dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Salerno, su ordine della D.D.A., di Napoli, per essere ritenuto un affiliato al gruppo “Setola” del clan dei Casalesi, anche se successivamente scarcerato dal Tribunale del Riesame.
Il sodalizio criminale aveva esteso i suoi tentacoli anche in Francia, laddove due degli imprenditori indagati, risultavano essere rappresentanti legali anche di società transalpine che, pur non essendo operative, producevano giri di fatture false per milioni di euro, a favore delle imprese campane coinvolte nella frode.
L’azione repressiva svolta dalle Fiamme Gialle di Salerno ha consentito, infine, il recupero effettivo di una consistente parte degli illeciti introiti conseguiti dal sodalizio criminale, attraverso il sequestro degli immobili, delle autovetture e delle disponibilità di denaro degli comunque riconducibili agli indagati, congelando conti correnti bancari e portafogli titoli esistenti presso 48 diversi istituti di credito su tutto il territorio nazionale.

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di Redazione
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