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GDF Salerno: sequestrati 100 mila litri di gasolio


GDF Salerno: sequestrati 100 mila litri di gasolio
23/03/2009, 12:03

Nelle prime ore della mattinata il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, ed in particolare la Compagnia di Agropoli ed il Nucleo P.T. di Salerno, ha eseguito il provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale del Riesame di Salerno nei confronti delle società appartenenti all’ATI aggiudicataria dell’appalto di fornitura del gasolio presso l’ASL/3 di Vallo della Lucania.
Già la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania aveva richiesto il sequestro dei depositi delle società fornitrici del gasolio, ma il G.I.P del Tribunale di Vallo l’aveva rigettato.
Diverso esito ha avuto l’appello presentato al Tribunale del Riesame di Salerno che ha riconosciuto come fondate le prove a sostegno dell’accusa.
Ha, pertanto disposto il sequestro di tutto il gasolio stoccato presso i depositi delle aziende facenti parte dell’A.T.I. affidataria delle forniture di gasolio per riscaldamento alla predetta Azienda Sanitaria.
Il provvedimento fa seguito all’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania nella quale sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a 10 funzionari dell’ASL SA/3 (tra cui l’ex Direttore Generale) e a 15 imprenditori, reati quali la turbativa degli incanti, la truffa, la frode in pubblica fornitura e l’associazione per delinquere,
In tale contesto, i reati contestati agli amministratori di dette imprese sono riconducibili agli artt. 112 e 356 del codice penale, perché quali legali rappresentanti delle società facenti parte dell’A.T.I. aggiudicataria dell’appalto relativo alla fornitura di gasolio per il riscaldamento all’ASL SA/3 commettevano frode nell’esecuzione del contratto di appalto in quanto utilizzavano e fornivano miscelazioni non conformi alle caratteristiche previste dalla normativa sugli idrocarburi e dal capitolato di appalto e più segnatamente non riconducibile a gasolio per uso riscaldamento.
In particolare, dagli esami chimici eseguiti il gasolio risultava deficitario per percentuali che vanno dal 31% al 95%.
Vale a dire, come riconosciuto dallo stesso Tribunale del Riesame, prodotto comburente privo di potere calorifero e con caratteristiche di qualità ed efficacia assai lontane dalla normativa sugli idrocarburi.
Si profilano più ampi scenari di indagine considerato che le aziende risultano fornitrici di gasolio per riscaldamento non solo presso l’ASL SA/3 ma anche per altri numerosi Enti nella provincia di Salerno, Cosenza e Potenza.
Nel Salernitano le predette società operano, tra l’altro, la fornitura di gasolio alla locale Prefettura ed altri 30 comuni.

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di Redazione
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