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La benzina era destinata al contrabbando, 29 arrestati

GdF Salerno, sequestrati 7400 litri di carburante


GdF Salerno, sequestrati 7400 litri di carburante
22/10/2010, 10:10

SALERNO - Il 21 ottobre 2010, militari della Compagnia di Scafati, in esecuzione di una delega della Dott.ssa Elena Guarino, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, hanno sequestrato due depositi liberi di carburanti e perquisito sedi aziendali e domicili dei titolari degli stessi.
L’operazione ha portato al sequestro di settemilaquattrocento (7.400) litri di prodotti petroliferi e al rinvenimento di documentazione attestante i delitti di contrabbando e truffa in danno dello stato, per i quali i titolari dei depositi risultano già iscritti nel registro degli indagati.
Le indagini sono partite dai fatti già riscontrati in oltre trenta verifiche fiscali nei confronti di imprese agricole destinatarie di prodotti petroliferi a tassazione agevolata tutte con sede nell’agro nocerino-sarnese. Le stesse, infatti, pur avendo cessato ogni attività commerciale, hanno ottenuto, dai due depositi sequestrati, forniture di carburanti ad accisa ridotta o esente sulla scorta di abili meccanismi di falsificazione e frode documentale nei rapporti con gli enti pubblici di controllo. Le verifiche in questione, tutte già concluse, hanno permesso di accertare e recuperare oltre 30.000,00 euro di accisa evasa nel consumo di settantatremila (73.000) litri di carburanti in contrabbando e di denunciare a piede libero ventisei (26) imprenditori agricoli cui si vanno ad aggiungere i tre (3) gestori dei depositi di carburanti destinatari dei sequestri.
Il sistema fraudolento attuato dagli imprenditori agricoli, con l’appoggio e il supporto dei compiacenti gestori, si è concretizzato nel presentare annualmente alla Provincia di Salerno istanze finalizzate all’assegnazione di carburanti in agevolazione o esenzione d’imposta simulando la destinazione ad usi agricoli, mediante la falsa autocertificazione di esercizio dell’attività imprenditoriale agricola, sfruttando anche la circostanza che le norme in materia prevedono solo il 5% di controlli annui.
In taluni casi i responsabili dei depositi hanno anche operato in proprio utilizzando i documenti degli imprenditori agricoli già in loro possesso ed operando alle spalle di questi, completamente ignari delle pratiche fraudolente.
La complessa attività investigativa, testimonia l’attenzione del Corpo della Guardia di Finanza nel contrasto ai meccanismi delittuosi in materia di combustibili che, in un momento di particolarissima esposizione dovuto alle costanti turbolenze nella dinamica dei prezzi del greggio, sono evidentemente destinati ad un forte accrescimento.

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di Redazione
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