Cronaca / Sangue

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Stava separandosi e non voleva lasciarle la bambina

Gela: uccide la moglie e fugge con la figlia, arrestato


Gela: uccide la moglie e fugge con la figlia, arrestato
11/05/2010, 09:05

GELA (CALTANISSETTA) - Sono bastati cinque proiettili esplosi dalla sua pistola calibro 7,65 perchè Nicola Incorvaia - guardia giurata - mettesse fine alla vita della moglie, Emanuela Vallecchi. E' quanto successo questa notte in via Canalotto di Gela, comune in provincia di Caltanissetta, nell'abitazione della coppia. A scatenare il furore omicida dell'uomo, il fatto che la moglie volesse lasciarlo.
DOpo l'omicidio, Incorvaia ha telefonato al fratello, dicendogli equello che aveva fatto; dopo di che si è allontanato dall'abitazione con la figlia di soli due anni. Dopo un po' ha contattato un suo amico, un ex poliziotto in pensione, raccontandogli l'accaduto. Ed è stato proprio questo ex poliziotto a farsi dire dove si trovava, dicendogli falsamente che la moglie era ancora viva e ce l'avrebbe fatta. Dopo di che ha avvisato la Polizia, che ha mandato una volante ad arrestarlo in contrada Spinasanta, appena fuori dal centro abitato. In Commissario, dove l'uomo è stato interrogato, ha confessato di aver perso la testa per la separazione e perchè non voleva lasciare la bambina; che comunque per ora è stata data in affidamento ai genitori della Vallecchi.

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di Antonio Rispoli
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