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Protesta degli studenti il primo giorno di scuola

Gelmini: "I simboli leghisti a scuola? Togliamo anche quelli di sinistra"


Gelmini: 'I simboli leghisti a scuola? Togliamo anche quelli di sinistra'
13/09/2010, 13:09

ROMA - Anche il Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini si schiera dalla parte del sindaco di Adro, Oscar Lancini, e della sua idea - sostenuta dalla giunta e dalla maggioranza dei suoi cittadini - di piazzare il simbolo della Lega in ogni luogo all'interno di una scuola di Adro. la Gelmini ha giustificato l'iniziativa, dicendo: "Il sindaco di Adro ha specificato che il simbolo del Sole delle Alpi è stato scelto non perché simbolo della Lega Nord ma perché appartenente all'iconografia del Comune. Dico solo che comunque è sempre un fatto importante quando enti pubblici decidono di investire nella scuola e nell'edilizia scolastica. E poi aggiungo che mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato in queste ore con il sindaco di Adro lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono simboli della sinistra a entrare in classe". C'è da chiedersi dove il Ministro abbia mai visto una scuola con falce e martello marchiati in ogni angolo della scuola o con i ritratti di Marx, Lenin, Stalin e Berlinguer imbullonati alle pareti. Una iniziativa del genere non è mai stato preso neanche nel più "rosso" dei comuni "rossi" dell'Emilia Romagna o della Toscana. E il perchè è semplice: non esiste comune in Italia in cui tutti i suoi abitanti votino per lo stesso partito. Creare una scuola partitica, come quella di Adro, in realtà è solo un simbolo tipico degli estremismi partitici o religiosi, che vuole predominare non attraverso il confronto, ma semplicemente escludendo gli altri partecipanti. E' il genere di cose che in Italia esistevano nel fascismo, in Germania nel nazismo o che si farebbero - se il Corano non proibisse l'iconografia - in una madrasse islamica, cioè una scuola dove si insegna solo il Corano.
Da notare oggi anche le numerose iniziative di protesta organizzate contro le riforme della Gelmini. Per esempio oggi, in una decina di scuole, ci sono stati moltissimi studenti che sono entrati tenendo in testa un casco giallo, di quelli normalmente utilizzati per la protezione degli operai, per "difendersi dalle macerie - sono le loro parole - create dalle riforme Gelmini". Inoltre alle 15.30 ci sarà un sit-in davanti al Ministero, in cui verrà lanciata anche la mobilitazione studentesca per il prossimo 8 ottobre.

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di Antonio Rispoli
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