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A rischio soprattutto gli anziani

Gelo e neve sulla costa adriatica


Gelo e neve sulla costa adriatica
16/12/2010, 10:12

Ancora perturbazioni e precipitazioni nevose stanno colpendo il versante adriatico del Paese. Autostrade per l'Italia fa sapere che le zone interessate sono soprattutto l'autostrada A14 Bologna-Taranto in Puglia, Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna.
I mezzi sgombraneve e spargisale permettono la circolazione dei veicoli. Si sono verificati rallentamenti o blocchi momentanei nelle zone dove ci sono state le nevicate per la presenza di mezzi pesanti sprovvisti dei dispositivi antineve. Pescara e tutta la costa abruzzese questa notte sono stata imbiancate da una nevicata eccezionale e continua a nevicare anche questa mattina. Si registrano temperature basse, disagi nella circolazione e alcuni incidenti. Gran parte delle scuole resteranno chiuse finchè non ci sarà un miglioramento delle condizioni climatiche.
Questa settimana sarà ricordata come una delle più fredde del 2010. Dalla fine dell'estate le temperature sottozero registrate la scorsa notte con punte di -6 a Firenze, -7 a Rimini, -8 a Novara e a Verona rappresentano, infatti, la prima vera ondata di gelo dalla fine dell'estate. Si prevede una diminuzione per la prossima settimana al nord e nel week-end al centro-sud. Il Centro Epson-Meteo fa sapere che l'aria gelida in realtà arriva dalla Siberia. Per venerdì è previsto l'arrivo di una perturbazione dal Nord Atlantico, che porterà correnti più umide ma miti. Il gelo di questa settimana mette a rischio soprattutto gli anziani.
Pier Luigi Bartoletti, segretario della Fimmg (Medici di Famiglia) del Lazio spiega: ''In questi giorni in molte regioni si e' passati da una temperatura primaverile a una temperatura polare e non e' facile per tutti adattarsi velocemente a questi cambiamenti. Il primo obiettivo e' proteggersi dagli sbalzi, frequenti in questi giorni di shopping natalizio che coinvolge anche gli anziani''. Inoltre consiglia di usare un abbigliamento a strati e di non dimenticare di bere perchè il rischio con i riscaldamenti alti è di disidratarsi.

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di Claudia Peruggini
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