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A stabilirlo, una sentenza della Corte di Cassazione

Genitori, vietato insultare i prof


Genitori, vietato insultare i prof
04/06/2010, 18:06

FORMIA - Nessuna lamentela con gli insegnanti se il figlio va male a scuola. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione, la numero 21.264, che ha deciso che se un genitore denigra il professore per non aver lavorato bene incappa nel reato di ingiuria.
Tutto era partito dalla lettera presentata da una mamma di Formia a una delle docenti del figlio, dopo aver appreso della bocciatura del ragazzo. Rosaria S., questo il nome della donna, nella missiva al vetriolo aveva sottolineato la scarsa capacità dell’insegnante di seguire i progressi del ragazzo, la mancata valorizzazione delle sue capacità e “una volontà di ingiusto trattamento dell’alunno”. Rizelata, la professoressa aveva risposto con una denuncia. Così, il Tribunale di Latina, analizzati i fatti, ha dichiarato mamma Rosaria colpevole di ingiuria. Inutilmente la madre del ragazzo bocciato ha protestato in Cassazione sostenendo che il suo era stato un semplice sfogo nei confronti dell'insegnante e che, in ogni caso, le espressioni adottate nella lettera non erano "offensive e lesive della professionalità" della docente: la lettera, hanno dichiarato i giudici, esprimerebbe  “dispregio e offesa alla dignità personale e professionale dell'insegnante, trattata come persona di spessore umano e culturale inferiore a quello dell'allievo".

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di Ornella d'Anna
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