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Stesso gesto compiuto da un marocchino

Genova, al carcere di Marassi detenuto tunisino si cuce la bocca


Genova, al carcere di Marassi detenuto tunisino si cuce la bocca
19/01/2014, 20:48

GENOVA – Cucirsi la bocca per protesta. È quanto accaduto nella tarda serata di ieri nel carcere di Marassi, a Genova. Un detenuto tunisino di 30 anni, infatti, si è cucito la bocca. Lo stesso ha fatto un marocchino, condannato a 30 anni per omicidio. È quanto riferisce il segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Roberto Martinelli.
"Due detenuti che si cuciono per protesta le labbra in due giorni fanno seriamente riflettere e dovrebbero far comprendere a quali livelli sia la tensione in carcere, a tutto discapito delle condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari", afferma Martinelli, evidenziando che più del 60% dei detenuti a Marassi non è italiano e le situazioni di disagio del carcere "si accentuano per gli immigrati, che per diversi problemi legati alla lingua e all'adattamento pongono in essere gesti dimostrativi". Il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria, chiede al Governo di "avviare le trattative con i Paesi esteri da cui provengono i detenuti - a partire da Romania, Tunisia, Marocco, Algeria, Albania, Nigeria - affinché scontino la pena nei Paesi d'origine" e di introdurre l'obbligatorietà' del lavoro per i detenuti.

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di Erika Noschese
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