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Il legale: “Se ci ripensi chiamami”

Genova, continuano le ricerche del serial killer


Genova, continuano le ricerche del serial killer
19/12/2013, 18:25

Continuano senza sosta le ricerche del serial killer, Bartolomeo Gagliani, 55 anni, che – dopo un permesso premio – non si è presentato al carcere di Marassi di Genova, dov’era detenuto.
Diverse le segnalazioni giunte a carabinieri e polizia ma – dopo i controlli effettuati dalle forze dell’ordine – per ora non si hanno ancora notizie. Una persona simile nei connotati a Gagliano è stata segnalata nella notte al Pronto soccorso dell'ospedale di Lavagna. Ma secondo i primi riscontri non si tratterebbe dell'uomo.  Nella notte alcuni medici del Pronto soccorso avrebbero avvertito i militari dopo aver riconosciuto in quell’uomo il serial killer, grazie alle fotografie diffuse in televisione e tramite internet. I medici, inoltre, avrebbero ai carabinieri che l’uomo, dopo essersi sentito osservato, si sarebbe allontanato e avrebbe fatto perdere le tracce.
Gli agenti della polizia penitenziaria, dopo aver visionato le immagini delle telecamere a circuito chiuso, hanno dichiarato che i tratti somatici dell’uomo non corrisponderebbero a quelli di Gagliano.
"Guardate che con me quello là è stato un signore, si è comportato bene". È quanto dichiarato da Maurizio Revelli, il panettiere sequestrato da Bartolomeo Gagliano per farsi portare da Savona a Genova. "La polizia - racconta il panettiere - mi ha mostrato diverse foto, ma io non l'ho proprio riconosciuto. L'ho saputo dopo che si trattava di Gagliano. Ma devo proprio dare atto che con me si è comportato bene e durante il viaggio la pistola se l'è sempre tenuta in tasca".
Ad aver paura ora sono le prostitute tra Genova e La Spezia in quanto il serial killer è responsabile di tre  omicidi e di un tentato omicidio tra "lucciole" e transessuali. Nella notte si sono formati dei presidi a "luci rosse" a Chiavari, a Lavagna e in alcuni quartieri di Genova.
La voce della fuga di Gagliano in poche ore ha fatto il giro nell'ambiente e molte prostitute hanno iniziato a diffidare dall'accettare incontri con clienti non conosciuti. Nella notte istituiti numerosi posti di blocchi sulla via Aurelia e ai caselli autostradali.
"Se vuoi ripensarci rispetto alla decisione di fuggire chiamami. Hai i miei numeri e sono a disposizione tua e dei tuoi familiari". Lancia un appello Mario Iavicoli, legale di Bartolomeo Gagliano dal 2011, affinchè il suo assistito metta fine alla sua evasione.
Preoccupata e sconcertata anche la mamma di Gagliano che ha dichiarato di non sapere dove sia il figlio.  "Non so dove si trova mio figlio. Non lo vedo da giorni. Lasciatemi in pace. Sono anziana e malata".
Il permesso premio a Bartolomeo Gagliano "è stato rilasciato su basi legittime, dopo un lungo studio delle relazioni che riportavano da tempo una compensazione del disturbo psichiatrico, lucidità, capacità di collaborare, tranquillità e nessun rilievo psicopatologico". Lo ha detto il giudice del tribunale di sorveglianza, Daniela Verrina, che ha firmato il permesso.

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di Erika Noschese
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