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Presenti anche medici, attivisti e giornalisti

Genova, i reduci della Diaz visitano la scuola dopo 12 anni

E' stata proposta l'affissione di una targa commemorativa

Genova, i reduci della Diaz visitano la scuola dopo 12 anni
23/07/2013, 18:10

GENOVA - Dopo 12 anni dal massacro alla scuola Diaz di Genova, avvenuto durante il G8 del 2001, alcuni tra i reduci di quella notte sono tornati nei luoghi in cui è stata scritta una della pagine più vergognose della storia repubblicana. Il giornalista britannico Mark Covell, il suo collega Lorenzo Guadagnucci del Quotidiano Nazionale e Armando Cestaro, 74 anni, militante comunista di Vicenza, si sono dati appuntamento davanti alla scuola alle 10 di questa mattina. Con loro, oltre a medici, giornalisti e attivisti presenti all’epoca dei fatti, c’era anche Enrica Bartesaghi, attivista del comitato Verità e Giustizia, che ha raccontato in un libro le violenze subite quella notta da sua figlia Sara, che non ce l’ha proprio fatta ad andare con lei stamattina, nonostante sia passato tanto tempo da quel terribile giorno.

“Ho ripensato alla sensazione di stupore, di sgomento, di panico, l'esperienza di aver paura di morire non è comune”, ha commentato Guadagnucci rivedendo la palestra, al piano terra, dove quella notte stava dormendo nel suo sacco a pelo quando partì la carica della polizia. “Ho visto cose terribili qui dentro, sangue dappertutto”, ha aggiunto Cestaro. Più duro, invece, è stato l’impatto per Covell e per Enrica Bartesaghi, che hanno provato rabbia nel rivedere i luoghi del massacro.

Alla visita alla scuola ha partecipato anche Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum nel luglio del 2001, che ha avanzato una proposta: “La scuola Diaz sia dichiarata monumento d'interesse nazionale e all'entrata, a fianco del portone divelto dalla violenza della polizia, sia posta una targa con incise le frasi più significative della sentenza pronunciata dai giudici”. Sono passati 12 anni, ma il ricordo della violenza di quella notte è ancora vivo in tutti. Nei giorni scorsi si sono svolte delle manifestazioni per ricordare quanto accaduto nel 2001 e per commemorare Carlo Giuliani, il giovane anarchico ucciso da un carabiniere durante il G8.

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di Vanessa Ioannou
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