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Scandalo nella politica

Genova, pochi minuti in commissione per il gettone di presenza


Genova, pochi minuti in commissione per il gettone di presenza
13/03/2012, 13:03

GENOVA – Scandalo nella politica a Genova. Per pochi minuti in commissione, quelli necessari per rispondere all’appello, i consiglieri che ne fatto parte, percepiscono comunque il gettone di presenza, ossia ricevono 97 euro e 61 centesimi.
E’ stato il quotidiano Repubblica ad accendere i riflettori sulla cattiva abitudine della politica genovese, monitorando per circa due mesi le presenze nelle nove commissioni comunali.
E’ Aldo Praticò, del Pdl, a detenere il record assoluto: dall’osservazione è uscito che il consigliere rimane al lavoro ben 60 secondi. “Ognuno ha la sua coscienza - risponde alle accuse - io in commissione sto quanto voglio, punto”
Il capogruppo della Lega, Alessio Piana, invece per nove volte su diciotto è uscito in meno di mezz'ora. C’è poi Andrea Proto di Italia dei Valori, che si reca in consiglio per restarci tre, cinque o massimo dieci minuti. E ancora, Vincenzo Vacalebre, dell'Udc, vi rimane per centottanta secondi.
Immediato il commento del presidente del consiglio comunale genovese, Giorgio Guerello: “È una vera schifezza, questi signori sviliscono il senso della democrazia. Ad inizio del ciclo amministrativo abbiamo provato a cambiare le regole, senza riuscirci". Eppure, forse, basterebbe consegnare il gettone di presenza solo a quanti rimangono per tutto lo svolgimento della commissione. O forse, sarebbe meglio ancora non metterlo proprio in conto.

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di Rossella Marino
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