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Geologi, Graziano : “ In 20 anni di storia raddoppiato il numero di iscritti all’albo”


Geologi, Graziano : “ In 20 anni di storia raddoppiato il numero di iscritti all’albo”
13/04/2011, 16:04

In Italia nel 1991 i geologi iscritti erano su scala nazionale 7.657 mentre oggi sono ben 15.242. Il 12 Aprile di venti anni fa nascevano gli Ordini Regionali dei Geologi. Un evento epocale per il nostro Paese.
“Da allora siamo cresciuti non solo in termini numerici - ha affermato Gian Vito Graziano ,Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – ma soprattutto siamo cresciuti in termini di presenza e di traguardi raggiunti nei processi di pianificazione e di progettazione connessi con lo sviluppo economico e territoriale, come anche nel fondamentale ruolo sociale che molti di noi hanno fornito agli organi di Protezione civile nella valutazione dei rischi geologici che periodicamente hanno provocato ingenti danni nel nostro paese. Questo Consiglio Nazionale, a 20 anni dal “decentramento”, consapevole del corretto e proficuo rapporto di collaborazione che si è sviluppato in questo lasso di tempo coglie l’occasione per ringraziare, per il lavoro svolto, tutti i vari Colleghi che si sono succeduti alla guida dei 20 Ordini Regionali dal 1991 al 2011”.




Venti anni di storia dell’Italia , attraversati da momenti esaltanti ma anche da tragedie e lutti .
Francesco Russo è tra i maggiori rappresentanti della categoria , dal 1992 ha ricoperto tutte le cariche fino a quella di Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania dal 2000 al 2010. L’azione politica messa in atto durante questi anni è stata quella della valorizzazione della professione del geologo all’interno del mondo delle professioni tecniche slegandola dalla atavica visione del professionista naturalista. Oggi Russo è Vice Presidente dell’Ordine Dei Geologi della Campania e consigliere di amministrazione dell’E.P.A.P., la Cassa di Previdenza dei geologi.
“Con la nascita degli Ordini Regionali dei Geologi, si è andato sviluppando nel tempo un ruolo determinante di aggregazione con gli iscritti, di stimolo culturale di programmazione tecnica e di supporto agli Enti Locali. Infatti – ha affermato Russo -gli Ordini Regionali in quanto Enti rappresentativi della propria area professionale, hanno conquistato il riconoscimento della natura tecnico professionale paritetica e concorrente di altre figure professionali da sempre presenti ed in evoluzione con il libero mercato. Il progetto futuro sarà quello di scardinare l’idea del geologo come tecnico dell’emergenza ma di contro imporlo come portatore di una condizione dinamica del territorio dove le mutazioni che nascono dalle nuove esigenze e realtà necessarie all’uomo, devono adattarsi al territorio, cioè ad un modello già esistente e con proprie esigenze.
In sintesi: l’applicazione della cultura geologica dalla quale non si può prescindere deve essere in grado di far nascere una innovata progettualità del territorio. Una progettualità che deve realizzarsi nell’adozione di nuovi standards operativi che abbiano salde radici, comuni ed unitarie, all’interno di tutta la categoria e dalle quali far ripartire le necessarie diversificazioni che le singole esigenze e i mille volti geologici dell’Italia necessariamente impongono”.

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di Redazione
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