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Confessa, sperando in una sentenza più clemente

Germania: prete pedofilo ammette 280 abusi su minori


Germania: prete pedofilo ammette 280 abusi su minori
14/01/2012, 11:01

BERLINO – La paura fa novanta. Ed è proprio per la paura di essere giudicato con una sentenza durissima, che un prete cattolico ha confessato i propri reati. Ha ammesso di aver abusato di tre bambini, per ben 280 volte nell’arco di otto anni. Siamo in Bassa Sassonia, dove Andreas L., il prete di 46 anni imputato presso la corte di Braunschweig, ha deciso di dire tutta la verità, sperando in una sentenza più clemente.
È stato l’autore stesso di questi ignobili gesti a raccontare alla corte che le violenze sui minori, di età compresa tra i nove e i quindici anni, si sono ripetute a partire dal 2004. Le tre vittime, due fratelli e un altro bambino che si preparavano alla prima comunione, sono state abusate in numerose occasioni: compresi alcuni viaggi che il prete aveva organizzato al parco di divertimenti di Disneyland, vicino Parigi, a Salisburgo e in Egitto. La maggior parte delle violenze sarebbero però avvenute nella parrocchia dei Santi di Salzgitter-Lebenstedt: proprio qui gli abusi si sarebbero consumati anche immediatamente prima della celebrazione della messa. Sempre qui, in diverse occasioni, le giovani vittime hanno trascorso anche la notte a tenergli compagnia.
Andreas L., che si trova agli arresti domiciliari dalla scorsa estate, in aula ha preferito tenere nascosto il viso dietro una cartellina. Per ottenere la piena confessione dei reati commessi la procura di Braunschweig gli ha assicurato che la pena non sarà superiore ai sei anni e mezzo di carcere. Va da sé che ci vorrebbero ben molti anni in più di reclusione per punire il suo gesto. Di sicuro, questo nuovo caso, dopo gli scandali di pedofilia degli anni passati, lancia un altro duro colpo all’immagine della Chiesa e soprattutto alla fede e alla fiducia dei fedeli: non è un caso, infatti, che secondo uno studio recente, 180mila cattolici tedeschi hanno lasciato la chiesa nel 2010, il 40 per cento in più rispetto all’anno precedente.

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di Antonio Formisano
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