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La Merkel annuncia le austerità

Germania: pronto il piano straordinario da 80 miliardi


Germania: pronto il piano straordinario da 80 miliardi
07/06/2010, 18:06

BERLINO - "Abbiamo l'occasione per dare un esempio all'Europa" ; è questo lo spirito con cui Angela Merkel tenta di affrontare il poderoso giro di vite che subirà l'altrettanto grandioso welfare germanico. 20 miliardi in più rispetto a quanto era stato previsto ed annunciato fino a ieri "per tornare all'equilibrio entro il 2014".
Obiettivi precisi e rigorosi da rispettare nella piena tradizione tedesca che richiederanno una mole non trascurabile di sacrifici resisi necessari visto che "siamo di fronte a una sfida senza precedenti, abbiamo il dovere di rimettere i conti pubblici e quindi il futuro della nazione in piedi sulle sue gambe". E così saranno ben 80 i miliardi previsti dalla riforma straordinaria appena varata ed approvata dal centrodestra formato da Cdu della cancelliera, Csu bavarese ed Fdp (liberali).
Riduzione di 15.000 posti di lavoro nel settore pubblico, congelamento degli stipendi per i dipedenti statali e generale quanto significativa riduzione delle spesse nel settore del welfare sono i principali provvedimenti che l'esecutivo metterà in pratica nei prossimi 4 anni. Non mancheranno, come intuibile, misure straordinarie rispetto al finanziamento di alcuni settori produttivi (tra cui quelli collegati all'energia atomica) e nuove "imposte ecologiche" sul traffico aereo che, inevitabilmente, produrranno un'impennata generale del costo già non basso dei biglietti.
Stando a ciò che assicura una sempre meno popolare e carismatica Merkel, contestata oramai anche all'interno della stessa maggioranza, tali misure estreme rappresentano l'unico modo che gli esperti sono riusciti ad individuare per evitare un altrimenti mortale aumento della pressione fiscale sui cittadini.
La Germania, locomotiva d'Europa, affronta così a testa bassa la più grave crisi economica dal dopoguerra ad oggi e si affida al sacrificio del proprio pervicace ed orgoglioso popolo per evitare il tracollo. Simbolo lampante della crisi economica schiacciante vissuta dai tedeschi è senza dubbio la scelta di rimandare a data da destinarsi la ricostruzione del del Castello del Kaiser. I 400 milioni di euro necessari progetto dell'architetto italiano Franco Stella rimarrano infatti "congelati" fin quando le finanze pubbliche non attraverseranno tempi migliori. 
Del resto se crolla Berlino crolla l'euro e non sono necessari grandi esperti di economia e finanza per intuirlo.

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di Germano Milite
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