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Potrebbero essere coinvolti anche molti pazienti italiani

Germania, scoppia lo scandalo dei trapianti

Sotto accusa due luminari tedeschi

Germania, scoppia lo scandalo dei trapianti
03/08/2012, 09:50

GERMANIA – Scoppia lo scandalo trapianti in Germania, un caso che potrebbe coinvolgere anche diversi pazienti italiani. Nel registro degli indagati sono iscritti, al momento, due luminari tedeschi con l’accusa di aver falsificato le cartelle mediche di alcuni facoltosi pazienti, probabilmente dietro pagamento, in modo da garantire loro i primi posti nelle liste di attesa.

I due dottori, già sospesi dall’incarico, avrebbero favorito 23 pazienti, tra il 2010 e il 2011. In base alle indagini svolte, inoltre, è risultato che tra il 1995 e il 1999 sono stati operati nella città tedesca diversi italiani su un totale di 99 degenti. Ad oggi, sotto la lente d'ingrandimento della procura di Braunschweig, in Bassa Sassonia, ci sono almeno 25 casi.

La notizia ha indignato, e non poco, il popolo tedesco che è sul piede di guerra. Tra l’altro, l’inchiesta aperta riporta l’attenzione su un dibattito durato un decennio: la riforma della legge sul sistema delle donazioni degli organi, fortemente voluta dall'ex ministro degli Esteri Frank Walter Steinmeier, che tre anni fa ha donato un rene alla moglie malata. Fino allo scorso anno, il sistema era basato sul consenso esplicito: chi voleva donare doveva attivarsi personalmente e procurarsi una tessera che attestasse le proprie intenzioni. In caso di mancata scelta, la decisione ultima era in mano ai familiari. D'ora in poi, invece, le amministrazioni sanitarie o le casse private inviano ai cittadini una lettera in cui chiedono di prendere esplicita posizione sulla disponibilità a donare gli organi. La decisione può essere rinviata, ma non all'infinito. Una nuova lettera, ogni due anni, sollecita un'assunzione di responsabilità. Il caso scoppiato, si teme, possa mettere tutto in discussione.

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di Rossella Marino
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