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Gesco: Antonio Gargiulo nuovo presidente


Gesco: Antonio Gargiulo nuovo presidente
14/06/2011, 11:06

NAPOLI – Il 3 giugno scorso Sergio D’Angelo ha rassegnato le sue dimissioni da presidente del gruppo di imprese sociali Gesco. In attesa del rinnovo delle cariche, previsto per la riunione del CdA del 27 giugno prossimo, è stato nominato presidente pro-tempore Antonio Gargiulo, già responsabile amministrativo del gruppo.

Napoletano, 40 anni, Antonio Gargiulo, commercialista, lavora da anni nell’ambito della promozione della cooperazione sociale. Già socio fondatore e membro del Consiglio di Amministrazione della cooperativa Europlan, è stato a lungo responsabile dell’area Amministrazione, Contabilità e Bilancio del gruppo di imprese sociale Gesco. È promotore di numerose iniziative sociali ed è fondatore dell’associazione Afro Napoli United, per il contrasto della discriminazione razziale attraverso lo sport.

«La nomina di Sergio D’Angelo ad assessore alle Politiche Sociali è motivo di orgoglio per il gruppo Gesco – afferma Antonio Gargiulo – che fa un grande sacrificio nel rinunciare alla sua guida, mettendo a disposizione dell’amministrazione cittadina la sua risorsa migliore. Sergio D’Angelo si è sempre battuto per lo sviluppo delle politiche sociali e per la difesa del welfare e della dignità del lavoro sociale, e siamo sicuri sarà utile a tutta la città».

Sergio D’Angelo è uno dei principali esperti di politiche sociali in Italia e ha un’esperienza trentennale maturata non solo in seno a Gesco ma anche come vice-presidente nazionale di Legacoopsociali, portavoce del Forum del Terzo settore della Campania e presidente di Legacoop Campania. Tutti incarichi dai quali si è dimesso da tempo. È l’ispiratore del movimento “Il welfare non è un lusso” che è diventato nazionale e a lui si devono le battaglie per l’approvazione della legge regionale sulla Dignità sociale, quelle per l’aumento della spesa sociale e per la difesa del lavoro. Battaglie trasversali ai partiti, ai credo politici e alle divisioni stesse del terzo settore, che hanno visto uniti per uno scopo comune migliaia di operatori sociali di cooperative e associazioni anche di area cattolica.

«La questione dei crediti vantati verso il Comune di Napoli – precisa Antonio Gargiulo - non riguarda solo il gruppo Gesco ma centinaia di cooperative e associazioni che hanno gestito e gestiscono servizi socio-assistenziali per conto dell’amministrazione cittadina, da tre anni insolvente soprattutto a causa del meccanismo del cosiddetto “Cronologico” che non vede i servizi socio-assistenziali tra quelli da pagare prioritariamente».

«Contrariamente a quanto riportato da alcuni giornali – specifica il nuovo presidente di Gesco – il credito verso il nostro gruppo ammonta a circa 10 milioni di euro, mentre quella di 60 milioni di euro è una stima da riferire all’intero debito del Comune verso il terzo settore. Il pagamento degli arretrati non spetta all’assessore alle Politiche sociali ma all’amministrazione comunale, con procedure burocratiche e non politiche, che non rappresentano motivo di conflitti di interesse».

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di Redazione
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