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Le contraddizioni della Legge 26 per i comuni virtuosi

Gestione rifiuti in Campania, la denuncia del sindaco di Camigliano


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Gestione rifiuti in Campania, la denuncia del sindaco di Camigliano
28/06/2010, 19:06

CASERTA - A volte accade che, una norma prevista dallo Stato, non solo sia inutile ma si dimostri addirittura limitativa, dispendiosa e dannosa per la collettività. A confermarlo in maniera inequivocabile è Vincenzo Cenname, giovane primo cittadino del piccolo paese di Camigliano (in provincia di Caserta) da un po' di tempo preoccupato per gli effetti devastanti che, l'applicazione della legge 26/2010, potrebbe avere sul suo minuto ma virtuoso comune che conta circa 2000 anime ed il 65% di rifiuti riciclati. Non solo, grazie ad accordi presi per lo smaltimento dei RAEE, i rifiuti solidi e tecnologici come i frigoriferi e i monitor, tali beni elettronici durevoli vengono ritirati e smaltiti (ecologicamente) a costo zero.
Una convenzione con un'azienda della provincia di Avellino, poi, permette anche il ritiro degli oli esausti con un piccolo corrispettivo assicurato alle casse del comune. In ultimo, alcune cooperative romane, in accordo con l'amministrazione locale, raccolgono, sempre gratuitamente, anche gli abiti usati. Insomma: un piccolo centro urbano dalla grande capacità ecologica che rischia di essere letteralmente smantellato dall'applicazione della legge 26/2010 sulla fine dell'emergenza rifiuti.
Secondo le disposizioni nazionali imposte da tale norma, infatti, a gestire la "monnezza" dovranno essere i consorzi provinciali delegati per l'occorrenza dai comuni (anche quando questi ultimi risultano incredibilmente virtuosi ed autosufficienti come quello di Camigliano). Peccato che, tali consorzi, siano allo stesso tempo responsabili della costruzione degli inceneritori e dello smaltimento dei rifiuti. Un conflitto d'interessi plateale sottolineato anche da Cenname che infatti spiega:"Come noto, I tremovalorizzatori, sono l'antitesi delle operazioni di riciclaggio ed è dunque impensabile che, un ente responsabile della loro costruzione e gestione, poi abbia anche l'interesse a renderli inutili proponendo la differenziata".
Un paradosso legislativo che rischia di mandare all'aria quattro anni di fruttuoso e lungimirante lavoro che, sottolinea sempre ancora Cenname, "non farebbe altro che favorire clientele, sperperi enormi di denaro e, non per ultimo, un pericoloso inquinamento ambientale".
Il consorzio in questione, Il Ginec, potrà inoltre decidere a propria discrezione anche riguardo l'aumento della già parecchio salata Tarsu. Come? Il sindaco di Camigliano non ha dubbi:"
Con un trucco semplice e già utilizzato in passato. Per aumentare la Tarsu, infatti, basta far risultare il bilancio del consorzio in perdita. In tal modo si giustificherebbe quindi un aumento della tassazione per coprire il buco (che spesso è creato ad arte proprio per favorire le solite "manovre" della malapolitica)". Questo tipo di azione non ci ricorda forse l'aumento delle tasse già annunciato dalla Regione Campania per rimediare al debito aperto dalla Sanità?
La storia di Cenname e della sua virtuosa cittadina è balzata agli onori della cronaca, finendo anche sull "Fatto" ma, come sottolinea il primo cittadino:"non deve essere assolutamente inquadrata come una contraddizione normativa del mio paese ma, al contrario, deve palesare un problema di tipo nazionale che andrebbe risolto, a mio avviso, proprio con l'abolizione della 26". 
Al classico "secondo lei come andrà a finire",Cenname si è detto persuaso che, alla fine, "
alla Provincia di Caserta saranno colti da un attacco di buon senso e capiranno che non possono imporre questa enorme ingiustizia legislativa...anche perchè, ora come ora, non sono in grado di imporre simili provvedimenti e di sobbarcarsi ulteriori carichi amministrativi in tema di rifiuti". Dunque tenere duro è servito e, a quanto pare, per una volta, a vincere non sarà l'incomprensibilità di una legge che sembra nata per penalizzare i virtuosi e tutelare i cialtroni ma la volontà dei cittadini. Cittadini che, è bene ricordarlo, possono fare affidamento su di un servizio di riciclaggio da record ed una tassazione non incrementata per l'ottimo servizio offerto.

Nel video allegato a questa notizia potete visualizzare il breve speciale di 9 minuti dedicato proprio al caso Camigliano con l'intervista al sindaco Cenname.

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di Germano Milite
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