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Berlusconi: "Siamo vicini al popolo libico"

Gheddafi torna a parlare: "Liberate la Libia dagli stranieri"

Il colonello si troverebbe nel quartiere di Abu Salim

Gheddafi torna a parlare: 'Liberate la Libia dagli stranieri'
25/08/2011, 18:08

“La Libia è per i libici e non per i rappresentanti, non per l'imperialismo, non per la Francia, né per Sarkozy, né per l'Italia", torna a farsi sentire il leader libico, Muammar Gheddafi. Lo fa attraverso un breve messaggio audio, con il quale esorta le tribù libiche ad insorgere contro gli stranieri. Il colonnello libico si troverebbe insieme ai suoi figli in un complesso residenziale nel quartiere di Abu Salim, a Tripoli. Intanto si continua a combattere: sono di oggi gli scontri violenti verificatisi dinanzi all’Hotel Corinthia, dove risiedono alcuni giornalisti.
Inoltre oggi il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato il primo ministro del Consiglio Nazionale Transitorio libico, Mahmus Jibril, che ha chiesto aiuto: “La battaglia di Tripoli è ancora in corso, ma la Libia deve pensare al suo futuro. E gestire l'emergenza: abbiamo bisogno di un aiuto urgente, ci sono persone che non ricevono uno stipendio da mesi. Nel caso in cui il Cnt non riuscisse a fornire i servizi base e a pagare gli stipendi, si andrebbe in contro al fallimento del Consiglio transitorio e quindi all'intero processo di stabilizzazione del Paese”.  Dall’incontro è scaturito un accordo, che prevede lo sblocco di 350 milioni di fondi di stato libici da parte delle banche italiane per sopperire all’emergenza. Inoltra è stato stipulato un accordo tra i due Governi e infine la forniture gratuita da parte di Eni di gas e carburanti alla popolazione libica. ''Abbiamo confermato la nostra volontà di essere vicini al popolo libico e di dare una risposta, per quanto possibile, alle richieste che ci verranno presentate dal governo transitorio'', ha dichiarato Silvio Berlusconi.

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di Maria Grazia Romano
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