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Il deputato Vitale insiste con la sua proposta

Ghedini: "La prescrizione breve non serve a Berlusconi"

L'avvocato si tradisce e svela la verità

Ghedini: 'La prescrizione breve non serve a Berlusconi'
04/03/2011, 11:03

ROMA - La prescrizione breve? Non serve a Berlusconi, quindi non ci interessa. Non è un pettegolezzo o un retroscena, ma l'ha detto l'avvocato del premier Nicolò Ghedini, messo nero su bianco. Dopo la proposta avanzata ieri dal deputato Pdl Luigi, si era sollevata un po' di maretta all'interno del partito. La legge, tra le varie cose, prevede la riduzione della prescrizione èer le persone che hanno più di 65 anni e sono incensurate. Essendo stata vista come l'ennesima legge ad personam per il Presidente del Consiglio, già ieri sera lo stesso Berlusconi ha detto che non ne sapeva nulla della legge; ed indiscrezioni vedevano una sorta di guerra interna tra Vitali e Ghedini. Così questa mattina, ai microfoni di Radio popolare, Vitali ha confermato di aver presentato alla Camera il progetto di legge, ma che si tratta di una sua personale iniziativa.
A metà mattinata arriva la risposta di Ghedini, attraverso una nota, ma come si suol dire, è peggio la toppa del buco. Infatti il difensore del premier rivela che le leggi a cui stanno pensando sono puntate sulla situazione giudiziaria del premier: "La parte di quella proposta che riguarda la prescrizione non ha alcuna efficacia nei processi che vedono interessato il presidente Berlusconi. Dopo la modifica operata nel 2005 dalla legge cosiddetta ex cirielli, la concessione delle attenuanti generiche per tutte le contestazioni operate nei confronti del presidente sarebbe del tutto neutra per la prescrizione". E poi aggiunge: "Nel processo cosiddetto Mills non vi è la possibilità di diminuire la prescrizione per effetto di circostanze generiche. Nei processi cosiddetti diritti e Mediatrade (art 646 c.P. E artt. 3 E 4 legge 74/2000), vi è la medesima situazione. È altrettanto palese che qualsiasi ipotesi prescrizionale per il caso Ruby non può neppure essere ipotizzata. Di talchè nessuna incidenza neppure in astratto potrebbe avere quella norma nei confronti del presidente Berlusconi".
Detto in termini più semplici, quando venne approvata la legge "ex Cirielli" (nota anche come "Salva-Previti"), venne già stabilito che agli incensurati dovevano essere date le attenuati generiche in qualunque caso. Riproporre la legge, non cambierebbe la situazione processuale del premier

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di Antonio Rispoli
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