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Secca smentita dell'avvocato del Premier:"Solo ossa e cocci"

Ghedini:"Nessuna tomba Fenicia a Villa Certosa"


Ghedini:'Nessuna tomba Fenicia a Villa Certosa'
26/07/2009, 10:07

Nessuna necropoli e nessuna misteriosa e fascinosa serie di tombe fenicie si troverebbero nella sempre più legendaria villa di Berlusconi. Solo l'ennesima dimostrazione della: "Volontà di attaccare il presidente Berlusconi, anche contro l'evidenza dei fatti", afferma infatti Niccolò Ghedini. Eppure era stato lo stesso Presidente del Consiglio a vantarsi con la D'Addario parlando di ben 30 tombe fenicie presenti nella sua tenuta sarda (E la D'Addario, non essendo Ghedini, non ha avuto la prontezza di regalare un bel "Ma va la" al suo spavaldo interlocutore).
La premura dell'avvocato difensore del nostro Primo Ministro è soprattutto quella di smentire la notizia/rivelazione pubblicata dall'Espresso che recita testualmente: "Ghedini ha accompagnato alcuni funzionari della Soprintendenza archeologica e una pattuglia di carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio culturale e artistico, in un punto ben circoscritto del parco, dove sarebbero stati ritrovati importanti reperti archeologici".

La replica dell'avvocato è secca e dettagliata:"Non si tratta di una necropoli nè di una tomba, ma di un rinvenimento fortuito di pochi frammenti come può accadere di trovare in qualsiasi area italiana. Il 4 febbraio del 2005 il sovrintendente di Sassari è venuto a fare un sopralluogo a villa La Certosa, chiamato dalla proprietà, perchè durante le operazioni di pulizia del sottobosco gli operai avevano trovato un piccolo frammento di anfora e dei pezzetti di scheletro umano, di ossa. La proprietà mi avvisò telefonicamente e immediatamente richiesi l'intervento della locale stazione dei carabinieri, temendo trattarsi di ossa umane che avrebbero potuto anche essere collegate a un evento criminoso".

Il racconto di Ghedini poi prosegue e si viene a conoscenza addirittura del verbale redatto dalla Dottoressa Angela Antona. Secondo le indagini effettuate sui resti ritrovati nell'immenso parco di proprietà di Berlusconi, i reperti ritrovati non sono altro che parte di un'antica sepoltura risalente, stando alla qualità della ceramica, all'età romana medio-imperiale. Al termine di questa ennesima "disanventura", di sicuro vien da sorridere se si pensa a quanto sia difficile il lavoro del povero Ghedini; costretto a combattere, spesso, contro nemici del Premier molto più insidiosi dei soliti "comunisti evervisi". Nemici che si chiamano vanità e naturale quanto patologica propensione a raccontare le più disparate e fantasiose balle.

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di Germano Milite
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