Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

E’ un vicino di casa, trovate le sue impronte

Giallo mani mozzate, fermato un artigiano 55enne


Giallo mani mozzate, fermato un artigiano 55enne
26/11/2009, 21:11

VARESE – Potrebbe esserci una svolta importante nel giallo dell’omicidio di Carla Molinari, l’82enne trovata morta e con le mani mozzate nella sua villetta di Cocquio Treviso (Varese) la sera del 5 novembre scorso. Per l’omicidio è stato fermato oggi un uomo: gli inquirenti avrebbero trovato indizi inequivocabili a suo carico. Nessuna indiscrezione sulle generalità: la Procura intende non diffondere elementi prima della convalida dell’arresto.
Tarchiato, capelli grigi, giubbotto arancione. Il fermato esce dopo le 19 dalla Questura di Varese, cercando di proteggersi il volto dai flash dei fotografi e dai faretti dei giornalisti. Ha 55 anni, ex artigiano, ed una condanna sulle spalle per omicidio colposo della moglie risalente al 2003. Le forze dell’ordine sono arrivate a lui esaminando il luogo del delitto. Sarebbero state trovate impronte di scarpe riconducibili a lui, e gli spostamenti del suo telefono cellulare coinciderebbero con quelli dell’assassino. Gli sarebbero, inoltre, stati riscontrati graffi sul volto, forse frutto di una colluttazione. Gli investigatori stanno ricostruendo la natura dei rapporti tra la vittima ed il presunto carnefice, lavorando sulle ultime ore della ex tipografa e gli ultimi spostamenti dell’artigiano.
Sul movente del brutale omicidio non è trapelato nulla. Quel che è certo, è che per gli investigatori si tratta di un assassinio premeditato. L’omicida, secondo la ricostruzione, avrebbe colpito la Molinari con un oggetto appuntito (forse un cacciavite), poi l’avrebbe sgozzata fino quasi a decapitarla ed infine le avrebbe tagliato le mani. Successivamente sarebbe scappato ancora sporco di sangue, visto che nel bagno della vittima non sono state trovate tracce ematiche.
“Quella di oggi è una importante virgola di questa storia, di questo delitto veramente complesso”, dichiara Marcello Cardona, questore di Varese. Per il procuratore capo, Maurizio Grigo, “si tratta di una prima conclusione importante. I prossimi passaggi processuali potranno confermare la bontà del quadro accusatorio”. La parola, quindi, passa al gip che dovrà valutare gli elementi forniti dagli inquirenti.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©