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Azienda: “Impiegato al pc per 300 ore in un anno"

Gioca al pc durante le ore di lavoro. Rischia il licenziamento


Gioca al pc durante le ore di lavoro. Rischia il licenziamento
07/11/2013, 21:47

Durante le ore di lavoro usa continuamente il pc per giocare. Per queste ragioni, un impiegato di una casa farmaceutica rischia il licenziamento per aver trascorso al pc “300 ore in un anno”. La Cassazione definisce ingiustificabile  il comportamento dell'impiegato. Nel 2010 era accaduto qualcosa di simile ad un altro impiegato ma la Corte d’Appello di Roma aveva dichiarato nullo il licenziamento, ritenendo "generica la contestazione che fa riferimento ad un solo episodio".
La Sezione lavoro della Suprema Corte nella sentenza 25069 pubblicata evidenzia come "l'addebito mosso al lavoratore non può essere ritenuto generico per la sola circostanza della mancata indicazione delle singole partite giocate abusivamente dal lavoratore".
Quindi "appare illogica la motivazione della sentenza impugnata che lamenta indicazione specifica delle singole partite giocate, essendo il lavoratore posto in grado di approntare le proprie difese anche con la generica contestazione di utilizzare in continuazione, e non in episodi specifici isolati, il computer aziendale". Il caso è rinviato alla Corte d’Appello di Roma.

 

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di Erika Noschese
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