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Giochi, almeno 15 mln di italiani hanno giocato almeno una volta


Giochi, almeno 15 mln di italiani hanno giocato almeno una volta
15/03/2011, 11:03

Sono circa 15 milioni gli italiani che hanno giocato somme di denaro nel gioco almeno una volta nel corso della vita, il 38,3% della popolazione compresa tra 15 e 64 anni. Sono i dati emersi da uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica Cnr di Pisa, relativo al 2009. L'identikit del giocatore “una tantum”, spiega Agipronews, descrive un uomo giovane, tra i 25 e 44 anni, con un livello di istruzione medio alto. Giocano meno le casalinghe, i pensionati e le persone con figli.

Si gioca di più nelle regioni del sud Italia: più diffuso il gioco in Molise (con una media del 57,5% della popolazione), seguito da Campania (51,5%) e Sicilia (50,7%). I territori regionali con percentuali più basse di giocatori sono invece la Valle d'Aosta e il Trentino Alto Adige (31,9%).

Per quanto concerne la spesa media pro capite e considerando solamente la popolazione italiana maggiorenne, lo studio evidenzia come nel 2009 ogni italiano abbia puntato oltre 1.000 euro.

Poco più di un milione di studenti italiani delle scuole superiori (età 15-19), prosegue Agipronews, dice di aver giocato soldi almeno una volta nel corso del 2009, e sono i maschi a giocare di più rispetto alle femmine. Nel 2009 circa 420 mila studenti e 250 mila studentesse minorenni hanno giocato d'azzardo.

Tra gli studenti il fenomeno è maggiormente diffuso nelle regioni del Sud, Campania in testa, seguita da Basilicata e Puglia. Le aree in cui invece i giovani giocano più moderatamente si concentrano nel nord-est, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia in testa.

Circa i due terzi (59%) degli studenti “giocatori” punta sui Gratta e Vinci, ma piacciono molto anche scommesse sportive (33%) e Lotto e Superenalotto (26%). In particolare, i ragazzi prediligono scommesse e skill games, mentre le ragazze Gratta e Vinci e Lotto/Superenalotto.

La frequenza di gioco negli ultimi dodici mesi è molto diversa tra i generi: se la metà dei maschi ha giocato dalle 3 alle 19 volte, spiega Agipronews, la metà delle femmine ha solo “provato” giocando una o due volte. Un 15% degli studenti giocatori ha invece puntato 20 o più volte. La maggior parte dei giocatori spende al massimo 10 euro al mese.

Lo studio Cnr, riporta Agipronews, evidenzia come il 12% degli italiani che giocano denaro ha riferito di aver percepito l'impulso a giocare somme di denaro sempre più consistenti (uomini 14%, donne 10%), mentre i giocatori che tengono nascosta l'entità del denaro speso sono il 6%: questo aspetto si rileva in maggior misura negli uomini (8%).

L'80% dei giocatori ha un profilo “non a rischio”, il 20%, pari a 3 milioni di persone, potrebbe invece essere a rischio, mentre una quota pari allo 0,8% della popolazione (120 mila persone) risulta invece appartenere proprio al profilo di giocatore patologico.

Analizzando la distribuzione geografica dei “gambler”, lo studio mostra come le regioni che hanno una quota maggiore di giocatori con profilo di rischio moderato o grave sono la Puglia, la Calabria, l'Abruzzo e il Veneto. La prevalenza in queste regioni si attesta infatti tra il 7,5% e il 9,2%, mentre risulta inferiore la quota di soggetti con potenziale a rischio rispetto al gioco in Sicilia, Toscana, Piemonte e Friuli Venezia Giulia (con percentuali comprese tra 5 e 7,5%). Tra i giocatori delle altre regioni, conclude Agipronews, la percentuale dei soggetti con profilo rischioso rispetto al gioco risulta compresa tra il 2,3% e il 5%. La Valle d'Aosta, oltre a essere la regione in cui si gioca meno, è anche quella in cui la percentuale dei giocatori problematici risulta meno elevata.

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di Redazione
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