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L'sos del neuropsichiatra Salvatore Iannuzzi

Giochi d'azzardo: allarme videopoker nel Cilento


Giochi d'azzardo: allarme videopoker nel Cilento
26/02/2010, 16:02


VALLO DELLA LUCANIA. «Il Cilento non è più un’oasi felice. Con l’avvento dei videopoker e delle slot machine anche i nostri ragazzi sono a rischio». E’ il grido di allarme lanciato, a pochi giorni dal blitz dei carabinieri contro i videopoker illegali, dal neuropsichiatria Salvatore Iannuzzi, che da anni studia sul territorio del Cilento il fenomeno dalla dipendenza dei giovani al gioco d’azzardo. «Il gioco che regala innocue ore di distrazione alla maggioranza, miete inesorabilmente le sue vittime. E’ purtroppo alta - spiega Iannuzzi - la percentuale di coloro che sono entrati nella spirale del gioco patologico fino a rovinarsi. La maggior parte dei ragazzi vittima di usura passano dall’attivitá ludica, seppure costosa e inebriante, all’azzardo compulsivo. Una strada in discesa che a volte può condurre alla distruzione economica e psicologica. Un percorso spesso devastante, favorito dall’offerta di gioco sempre più vasta e aggressiva e che, insieme alla rovina economica che coinvolge anche tante famiglie, finisce inevitabilmente per alimentare il terribile fenomeno dell’usura». Impossibile quantificare con esattezza il fatturato del gioco legale, come è arduo calcolare il giro di affari prodotto dai videopoker. Centinaia di macchinette sparse nei bar di tutto il Cilento e distribuite nelle apposite sale che, se per i più costituiscono un veicolo d’evasione e basta, per i più vulnerabili possono trasformarsi in una vera e propria discesa verso la dipendenza, la perdita della libertá interiore rispetto all’oggetto del desiderio. «Per procurarsi l’emozione legata al rischio e alla sfida, si gioca senza limiti - conclude Iannuzzi - ci si indebita, si arriva a mentire ai familiari, agli amici, ci si consuma e distrugge. Nel Cilento bisogna intervenire subito, creando una rete di intervento tra le scuole e tutte le istituzioni presenti sul territorio».

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di Vincenzo Rubano
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