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Gioco d'azzardo, perquisiti centri legati al clan dei Casalesi

Indagine del nucleo speciale Frodi tecnologiche della Gdf

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Gioco d'azzardo, perquisiti centri legati al clan dei Casalesi
01/07/2013, 16:28

NAPOLI - Secondo la Procura di Napoli negli ultimi due anni ci sono state scommesse illecite per oltre 10 milioni di euro "con lucrosi e soprattutto stabili guadagni per l'organizzazione criminale". E' quanto emerge dall'indagine che ha portato oggi all'esecuzione di oltre 100 perquisizioni in centri scommessi ritenuti legati ai Casalesi in diverse regioni. Le indagini riguardano i reati di associazione per delinquere ed esercizio abusivo di scommesse su competizioni sportive ed hanno ad oggetto una vasta rete telematica di scommesse su eventi sportivi di vario genere riferibile al clan dei Csalaesi, parallela a quella legalmente autorizzata, in grado, tra l'altro, di pagare ai vincitori somme di denaro anche oltre la soglia prevista dalla normativa antiriciclaggio senza lasciare apparente traccia. La rete telematica illecita è stata costantemente 'mappata' grazie alla applicazione di innovative tecniche investigative informatiche da parte degli specialisti del nucleo speciale Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza. E' emerso dall'indagine, come sottolinea il procuratore aggiunto di Napoli, Francesco Greco, "che, al fine di aumentare ulteriormente gli illeciti guadagni, i gestori del sistema, al momento del risultato, simulavano, attraverso l'alterazione di giocate precedentemente effettuate, l'esistenza di un numero di vincitori superiore a quello reale, riducendo in tal modo in maniera artificiosa, la consistenza del montepremi visibile sulla rete e truffando gli scommettitori risultati vincitori".

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di Redazione
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