Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il bambino ha mosso l’alluce ed ha strofinato le gambe

Gioele, prima somministrazione di cellule staminali dà speranza


Gioele, prima somministrazione di cellule staminali dà speranza
28/12/2012, 11:13

MARSALA – Strofina le gambe e muove un alluce Gioele, il piccolo di Marsala di 15 mesi affetto da atrofia spinale muscolare, la Sma. Dopo una lunga battaglia, i genitori sono riusciti a fargli fare una prima somministrazione di cellule staminali agli Spedali Civili di Brescia. Ora aspettano e sperano che il loro bambino possa migliorare.  

“Dopo tre giorni – racconta felice Rosario Genova, il papà del piccolo – abbiamo notato che Gioele strofinava le gambe e muoveva un alluce. Non l’ho detto a nessuno perché non volevo mi scambiassero per un matto che aveva avuto allucinazioni, nemmeno a mia moglie ho detto niente. E’ stata lei a chiedermi se avevo notato qualcosa e anche lei, come me, non aveva il coraggio di dirlo”.

Ora bisogna aspettare altri due mesi per la prossima infusione, sperando che il viaggio verso la speranza non sia così traumatico come quello della prima volta. Il papà del piccolo, infatti,  racconta che Gioele nonostante l’ossigeno aveva di continuo crisi respiratorie. “Ha anche smesso di respirare   - dice il padre del bambino - abbiamo temuto il peggio. Sono stati 15 giorni d’inferno. Per fortuna, poi, le sue condizioni sono migliorate e ha potuto fare la prima infusione”.

Purtroppo però non c’è modo di evitare questo tipo di stress al piccolo perché, come spiegano anche i genitori, c’è bisogno di un laboratorio adeguato e per ora l’unica struttura in tutta Italia è a Brescia. “Se almeno ce ne fosse qualcun’altra -  dice Rosario - almeno un una in Sicilia e un’altra al centro sarebbe già un successo. Ma la burocrazia blocca tutto, come sempre”, ha detto Rosario.

Ora  per la famiglia di Gioele è tempo della fede e della speranza: “Ci crediamo soprattutto perché ci credono i nostri medici. Il professor Vannoni si entusiasma quanto noi e si vede che lo fa solo dal punto di vista umano. Non specula, non gli interessa la notorietà, ma solo la salute di Gioele, per questo merita fiducia. La nostra è una dura battaglia, lo sappiamo. Siamo pronti a incassare e a reagire. Ma di certo non ci fermeremo” .

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©