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GIORNATA CONCLUSIVA DELLA CONFERENZA REGIONALE POL.I.S. ALL’UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI


GIORNATA CONCLUSIVA DELLA CONFERENZA REGIONALE  POL.I.S. ALL’UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI
27/10/2008, 17:10

Una giornata dedicata all’approfondimento dei temi della legalità e della sicurezza sul territorio campano si è svolta oggi presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli, in occasione del momento conclusivo della seconda edizione della Conferenza Regionale per la presentazione del progetto Pol.i.s. volto a promuovere le politiche integrate di sicurezza. Da studi condotti sulla criminalità,  sulla percezione dei livelli di sicurezza da parte dei cittadini e sulla cosiddetta “vittimizzazione” è emerso che, nella lotta al disagio urbano, è considerato prioritario il metodo dell’efficacia collettiva. “La svolta napoletana: da vittime che subiscono a cittadini che decidono” è il titolo dato al rapporto finale dell’Osservatorio sulla sicurezza urbana, a testimonianza di una effettiva presa di coscienza da parte dei cittadini dell’impegno e della collaborazione con le istituzioni quali condizioni necessarie al superamento dei problemi riguardanti la legalità e la sicurezza. Gli esiti del progetto approvato da un comitato scientifico di alto profilo costituito da Regione, prefettura ed esperti del panorama accademico nazionale, sono stati illustrati stamani nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, il vicepresidente della Regione Campania, nonché assessore alla Sicurezza Antonio Valiante, il questore Antonino Puglisi ed Ernesto Savona, docente di criminologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Oltre 200mila sono i reati complessivamente denunciati in Campania, con una media di quasi 40 reati ogni 1.000 abitanti. Tra le province, quella di Napoli riporta il maggior numero di denunce: 144.853 reati che rappresentano il 63,1% del totale regionale. “Dalla ricerca - ha spiegato Antonio Valiante - è emerso che è aumentata la percezione dell’insicurezza, ma anche la richiesta di maggiore presenza delle forze dell’ordine e più impegno da parte degli enti locali”. Nella prossima programmazione regionale 2007-2013, 150 milioni saranno investiti in sicurezza e legalità. Di questi, ha affermato Valente, “cinquanta milioni per i Comuni con più di 50 mila abitanti, 20 milioni solo per Napoli, altri 60 saranno destinati alla ristrutturazione e conversione dei beni sequestrati alla camorra”. Il rapporto, ha spiegato il prefetto Pansa, è frutto di “un’indagine condotta attraverso tre tipi di analisi: vittimizzazione, delittuosità e percezione. Abbiamo messo a punto uno strumento attraverso cui gli enti locali possono mettere in campo azioni adatte per fronteggiare le reali esigenze di sicurezza che si legano a ciò che oggi si chiama “disagio urbano” e che, anche dal punto di vista normativo, è stato definito sicurezza urbana. “Serve un impegno notevole da parte di tutti” – è l’appello lanciato dal questore Puglisi. “Al momento - ha aggiunto - i reati in città sono in diminuzione, ma sicuramente si può fare ancora meglio”. Secondo il presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma, “i fondi spesi per la sicurezza e la legalità non devono rientrare nel patto di stabilità. In quest’ultimo periodo abbiamo investito molto, ma diventa sempre più difficile  perché ci impone vincoli così rigidi che, anche un ente come il nostro che ha una solida realtà economica, non può investire più risorse su questi temi.”

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di Francesca Pellino
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