Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Per promuoverne la piena inclusione nella comunità

Giornata Internazionale dei disabili: ancora molto da fare

In Italia sono 3 milioni

Giornata Internazionale dei disabili: ancora molto da fare
03/12/2012, 17:39

Oggi è la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, ricorrenza  che fu istituita dall'Onu nel 1981 con l'obiettivo di promuovere la piena inclusione delle persone con disabilità nella comunità globale.  La disabilità fa parte della vita comune, il 15% della popolazione mondiale ne fa parte che corrisponde a più di 1 miliardo di persone.

In Italia i disabili sono 3 milioni. Purtroppo però sono ancora tanti i disservizi e le barriere architettoniche che i disabili si trovano ad affrontare quotidianamente. In molti infatti vivono sulla carrozzine o hanno bisogno dell’accompagnamento dei cani guida. Il problema lo chiarisce l'Anffas, associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva o relazionale, che scrive:  "Le barriere alla partecipazione ed inclusione delle persone con disabilità continuano ad essere moltissime, in tutto il mondo e nel nostro Paesedi barriere materiali e anche e soprattutto culturali. Si tratta di barriere che negli ultimi anni, anche a causa della situazione di crisi internazionale, hanno assunto il nome di 'vincoli di bilancio o di 'carenza di risorse'. Ma che sono in realtà principalmente frutto di problemi culturali e di approcci obsoleti e discriminatori al tema della disabilità nelle politiche di molti Paesi, tra cui l'Italia".

In occasione della celebrazione della giornata il presidente della Repubblica Giorgio  Napolitano ha dichiarato: "Nella difficile situazione finanziaria ed economica che il paese attraversa e che ha purtroppo acuito le condizioni di disagio delle categorie più deboli, ogni sforzo deve essere compiuto per preservare e sviluppare gli importanti risultati già ottenuti  per assicurare un effettivo sostegno alle persone con disabilità".

Altro tasto dolente per i disabili è l’inserimento  nel mondo del lavoro. Afferma la responsabile dell'ufficio politiche disabilità della Cgil, Nina Daita : “Il processo di inclusione dei disabili nella vita quotidiana diventa ogni anno, specie in questi ultimi segnati da una crisi profondissima “. Crisi che secondo la dirigente “ha prodotto il progressivo azzeramento dei fondi destinati alle persone con disabilità incentivando un comportamento vergognoso e irresponsabile contro la disabilità stessa, diffondendo nell'opinione pubblica l'idea che esistano solo falsi invalidi".

Secondo un sondaggio Istat  risalente al 2004, la maggior di persone con handicap vive in famiglia e poco meno di 200.00 nei presidi socio-sanitari. In molti sono anziani (1,9 milioni) e il 66,2% è donna. "Sono le famiglie, nella stragrande maggioranza dei casi, a prendersi cura delle persone diversamente abili e lo fanno tra grandi difficoltà - ha aggiunto Napolitano -. Desidero anche far giungere il mio vivo apprezzamento alle iniziative che si svolgono oggi in tutto il paese e che testimoniano l'esistenza di una fitta e attiva rete di associazioni e di servizi che si adoperano per attutire difficoltà, promuovere diritti e facilitare l'integrazione dei disabili".

 

Commenta Stampa
di Simona Buonaura
Riproduzione riservata ©