Cronaca / Sanità

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L'obbiettivo è maggiore prevenzione

Giornata mondiale dell'Aids: giovedì 1 dicembre 2016


Giornata mondiale dell'Aids: giovedì 1 dicembre 2016
30/11/2016, 16:39

ROMA -  Aumenta sempre più il numero di persone che si ammalano di Aids e lo scoprono quando ormai è troppo tardi.

Diagnosi tardive contribuiscono alla dannosa catena di infezioni.
Nel mondo il 40% di tutte le persone con Hiv, in tutto 14 milioni, non sanno di essere sieropositivi.

In Italia, un individuo su 4 con Hiv non è a conoscenza della propria malattia.
Succede anche negli Stati Uniti, Africa e Russia.

Nel 2015 il nostro paese si conferma al tredicesimo posto in Europa per le nuove diagnosi di Hiv.

Dai dati dell’Istituto superiore di sanità (ISS), emerge che chi ha scoperto di essere sieropositivo è nel 77% dei casi maschio e l’età più frequente è di 39 anni e 36 per le donne.

La principale causa di contagio sono i rapporti sessuali non protetti.
Considerando il picco di incidenza, risulta fondamentale potenziare l’informazione tra i giovani delle fasce di età tra i 25-29 anni.

Nel mondo sono più di 18 milioni le persone Hiv-Positive in cura con farmaci, altrettante non riescono ad accedere alle terapie, in gran parte perché inconsapevoli del proprio stato di malattia.

Molti degli “inconsapevoli”, sono persone a più alto rischio di infezione e spesso hanno difficoltà ad accedere ai servizi di test esistenti.

Per combattere la patologia e l’inconsapevolezza, l’Oms ha creato un test fai-da-te: prevede l’utilizzo di saliva o una goccia di sangue ottenuta pungendo un dito e si può fare in un ambiente privato con risultati entro 20 minuti o meno.

Chi risulta positivo viene invitato a sottoporsi a un test di conferma in un centro sanitario.

E’ importante consolidare il ruolo degli operatori sanitari per raggiungere il numero più alto di pazienti coinvolgendo la società a tutti i livelli.

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di Monica Cima
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