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A Napoli si riscopre l'Archivio di Stato

Giornate Fai di primavera, una festa da 22 anni


Archivio di Stato
Archivio di Stato
18/03/2014, 16:50

NAPOLI - Sono ben 22 anni che il Fai da appuntamento agli italiani per l'inizio della primavera. Una vera e propria festa, la voglia di partecipazione popolare per tanti che si impegnano del ricercare nei tesori del nostro patrimonio storico-artistico e paesaggistico non solo le radici della propria identità, ma anche quella particolare emozione che offre la visione partecipata del bello. Chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, mulini e persino arsenali, carceri, ipogei, eremi e sedi dell’informazione aspettano l’invasione pacifica che da più di vent’anni caratterizza le Giornate FAI di Primavera.

Quest’anno la più grande festa di piazza dedicata alla cultura e all’ambiente si svolge sabato 22 e domenica 23 marzo ed è dedicata ad Augusto nel secondo millenario della sua morte. Una dedica all’uomo che ha segnato una pausa nella vorticosa espansione dell’Impero Romano, pausa che gli ha consentito di ristrutturarlo e di farlo rinascere.

Le Giornate FAI di Primavera sono aperte a tutti, ma naturalmente un trattamento privilegiato viene riservato agli iscritti FAI. Naturalmente sarà possibile iscriversi al FAI durante tutto lo svolgersi della manifestazione per usufruire subito dei vantaggi riservati agli iscritti.

Tra le aperture in Campania si segnala a Napoli si andrà alla scoperta dell’Archivio di Stato, nato come "Archivio Generale del Regno" nel 1808 e ospitato negli spazi del Monastero dei Santi Severino e Sossio: il pubblico potrà vedere stanze solitamente inaccessibili dove viene custodito un patrimonio documentario di grandissima importanza, contenuto in oltre settantamila metri lineari di scaffalature

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di Redazione
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