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I parenti delle vittime:"Vergogna"

Giovanardi:"La strage di Ustica fu causata da una bomba"


Giovanardi:'La strage di Ustica fu causata da una bomba'
22/11/2010, 20:11

Non c'è stata alcuna battaglia aerea. Gli 81 morti della tristemente nota strage di Ustica, sono stati causati dall'esplosione di una bomba posizionata all'interno della toilet del D9 Itavia precipitato in mare il 27 giugno del 1980.
A sostenerlo, non certo per la prima volta, è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Per confermare ancora una volta la sua ipotesi, Giovanardi ha addirittura convocato una conferenza stampa all'interno della Prefettura di Bologna.
Come intuibile, le parole del sottosegretario hanno scatenato immediatamente una mole di reazioni indignate ed infastidite. I primi a parlare di dichiarazioni vergognose sono stati proprio i parenti delle vittime presenti in sala. Poi, come riportato anche sul Corriere, è arrivato anche Virginio Merola (neo candidato alle primarie del Pd a Bologna) a bacchettare Giovanardi per il luogo scelto per la conferenza:"Ritengo grave che la sede territoriale del governo venga usata per fini di parte"; ha infatti dichiarato Merola.
Giovanardi ha però dimostrato convinzione assoluta nell'esposizione del proprio ricostruzione. Una ricostruzione che, rifacendosi a "tutta la documentazione Nato", nega che a far cadere il D9 sia stato un altro aereo o un missile lanciato durante una battaglia aerea. "Aerei in volo a quell’ora nelle vicinanze del Dc9 non ce ne sono. Sono a 500 chilometri, o nella zona ma tre ore dopo"; ha spiegato Giovanardi che, al suo fianco, aveva Aurelio Misiti; componente del collegio che dal 1990 al 1994 si occupò di analizzare la carlinga del veivolo.
"Per un anno abbiamo cercato il missile, ma non siamo riusciti a trovare evidenze"; ha confermato Misiti, il quale, ha aggiunto che, la causa del disastro, "fu uno scoppio all’altezza della toilette". Per Misiti, in ultimo, a conferma della "tesi-bomba" c'è anche la modalità d'azione dei missili radar. Fossero stati utilizzati quelli, spiega l'esperto, la carlinga dell'aereo colpito sarebbe stata trovata bucata da almeno qualcuna delle numerose schegge sprigionate dall'esplosione di quei particolari ordigni (espolosione che avvienta a 10-30 metri dall'obiettivo). I'assoluta autotenticità dei documenti citati per dimostrare l'assenza di altri veivoli nelle vicinanze del D9, inoltre, sarebbe resa inconfutabile dal fatto che gli stessi "erano segreti Nato" e che dunque "non li ha mai toccati nessuno".
E rispetto la nuova inchiesta aperta a Roma? Per Giovanardi sembra essere del tutto inutile visto che "Francesi e americani ci hanno risposto decine di volte, ci sono anche lettere personali di Clinton e Chirac che dicono "noi non c’entriamo nulla". In effetti, come ricorda anche il Corriere, quell'indagine parte da dichiarazioni di Francesca Cossiga che lo stesso Cossiga poi smentì.
Confusi ed esasperati, i parenti delle vittime, hanno lasciato la sala parlando di dichiarazioni vergognose e, come nel caso dei fratelli Lachina di Montegrotto (rimasti orfani di entrambi i genitori a causa dell'incidente) chiedendosi:"È una vergogna, siamo stanchi. A chi devo credere in questa Italia? A Priore o a lei o a Cossiga?".
Ancora più netta è stata
 Daria Bonfietti, presidente dell' associazione dei parenti delle vittime di Ustica che ha dipinto la conferenza tenuta dal sottosegretario come una vera e propria "intimidazione alla magistratura che sta indagando".
"I magistrati hanno chiesto con rogatoria delle risposte ai paesi interessati (Francia, America e Libia) -
ha infatti sottolineato Bonfietti - Il governo ha firmato le rogatorie. Invece di lottare per farsi dare più in fretta le risposte, guarda caso si fa questa confusione".

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di Germano Milite
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