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Una donna di 28 anni riportò ustioni di primo grado

Giovane ustionata da lampada abbronzante, 5 indagati

La lampade abbronzanti? "Un cattivo rimedio"

Giovane ustionata da lampada abbronzante, 5 indagati
13/11/2012, 17:43

GENOVA - Una donna di 28 anni riportò ustioni di primo e secondo grado a viso e collo dopo essersi fatta una lampada abbronzante in un centro estetico genovese. Per questo il pm Stefano Puppo ha indagato cinque persone per lesioni colpose: due del centro estetico, una della ditta installatrice e due che hanno compiuto la manutenzione. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nas. La ragazza è andata prima in ospedale poi ha dovuto ricorrere alla chirurgia plastica. 

In generale comunque, le lampade abbronzanti non sono certo un rimedio del tutto ottimale per rimanere abbronzati anche dopo l’estate. Già nel 2009 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) classificò i raggi Uv dell’abbronzatura artificiale al più alto grado della scala delle sostanze cancerogene per l’uomo, a causa del legame con l’insorgenza di melanoma, un tumore della pelle raro ma grave. Un nuovo studio, effettuato monitorando 73 mila donne, non solo conferma l’aumento del rischio per il melanoma e per altri due tumori più diffusi e meno aggressivi (il carcinoma basocellulare e quello spinocellulare), ma scopre anche che più ci si espone, più si rischia il cancro, specie se si comincia a fare la lampada da giovani.

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di Valerio Esca
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