Cronaca / Giudiziaria

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Questa volta la Procura dice di sì

Giovanni Brusca chiede di scontare la pena ai domiciliari


Giovanni Brusca al momento dell'arresto
Giovanni Brusca al momento dell'arresto
07/10/2019, 10:27

ROMA - L'ex boss della mafia Giovanni Brusca chiede per l'ennesima volta di poter scontare agli arresti domiciliari il resto della sua pena. Una richiesta avanzata per la decima volta e finora sempre respinta. Ma questa volta Brusca, davanti alla Corte di Cassazione, andrà forte del parere positivo della Procura Nazionale Antimafia, secondo cui l'ex boss si è "ravveduto" e quindi la concessione degli arresti domiciliari non è un rischio. 

Brusca venne arrestato il 20 maggio del 1996 e poco dopo divenne collaboratore di giustizia. E' stato condannato per numerosi reati, tra cui la strage di Capaci, in quanto fu lui che premette il pulsante del detonatore che fece saltare in aria i 400 chilogrammi di esplosivo nascosti sotto l'autostrada, uccidendo il giudice Giovanni Falcone, la moglie e la sua scorta. Ma anche l'omicidio del 13enne Giuseppe di Matteo, strangolato e poi sciolto nell'acido, per colpire il padre, il collaboratore di giustizia Santino Di Matteo. 

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di Antonio Rispoli
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