Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Giovedi SIT IN a Napoli e in tutta Italia: Genova-G8 non è finita


Giovedi SIT IN a Napoli e in tutta Italia: Genova-G8 non è finita
11/07/2012, 15:07

Giovedi 12 luglio ore 18 - Galleria Umberto - Assemblea/SIT In dei movimenti napoletani (come in altre città) per informare e denunciare il rischio che la corte di Cassazione faccia di un gruppo di manifestanti le vittime sacrificali per le giornate contro il G8 di Genova. (All'iniziativa interverranno anche avvocati e giuristi democratici)


Venerdi 13 luglio infatti la corte di Cassazione esprimerà la sua sentenza su dieci manifestanti del G8 di Genova. Dieci tra le centinaia di migliaia di persone che accorsero per contestare l'autoritarismo e la violenza dell'ordine globale, intuendo gli sviluppi su cui la crisi ci porta oggi il conto.
Pur essendo accusati solo di reati contro le cose (vetrine ecc) i manifestanti rischiano pene incredibili. Una sentenza scandalosa è stata infatti quella di secondo grado, più che una sentenza una "vendetta" come la definì allora Haidi Giuliani. Utilizzando un detrito del codice fascista, il reato di "devastazione e saccheggio" (lasciato dai Costituenti perchè pensato per i tempi di guerra) la procura e il tribunale hanno trasformato l'accusa di danneggiamenti (che ora sarebbe ampiamente prescritta) in quella appunto di devastazione e saccheggio che ha permesso al tribunale di erogare condanne fuori dalla realtà: da sei anni e mezzo fino a quindici anni (!!) le condanne in secondo grado! Sarebbero anche i primi manifestanti ad andare in prigione con condanne definitive per una manifestazione di piazza dopo molti anni, diventando i capri espiatori per le giornate di Genova 2001, in cui la realtà fu ben diversa!!


Tutti ricordiamo l'assalto ai cortei dei cosiddetti corpi di sicurezza (il cui carattere proditorio, almeno per via Tolemaide, è stato provato anche in sede processuale grazie agli audio di servizio della polizia), i pestaggi indiscriminati, gli spari che portarono all'assassinio di Carlo Giuliani... e poi la mattanza della scuola Diaz, le violenze e le umiliazioni vigliacche a Bolzaneto! Un quadro anticipato già dalle giornate napoletane del Global Forum con le cariche in piazza e le torture della caserma Raniero.


Ebbene a fronte di quella che anche secondo Amnesty International è stata la "più grande sospensione dei diritti democratici in uno stato occidentale nel dopoguerra", le responsabilità sono rimaste praticamente intoccate e occultate, l'impunità pressochè totale. L'assassinio di Carlo Giuliani è rimasto addirittura senza processo, la celere incappucciata della Diaz è rimasta ignota, i pochi poliziotti condannati sono rimasti in servizio e molti hanno fatto carriera, nel governo nessuno è stato toccato, il capo della polizia De Gennaro è diventato sottosegretario, le comunicazioni di servizio dei carabinieri non sono mai state rese pubbliche, la commissione parlamentare d'inchiesta non è mai stata fatta e anche quei funzionari che sono stati condannati per le falsificazioni e le molotov pre-fabbricate per coprire l'assalto alla scuola Diaz ne subiranno conseguenze solo amministrative (a cui, ci si può scommettere, verrà trovato un paracadute...).
In questo caso i manifestanti che si difesero o reagirono in un contesto assurdo e imprevedibile vengono posti invece come capri espiatori con condanne inconcepibili. Per questo a Napoli e in tutta Italia verranno tenute iniziative in piazza, assemblee, mobilitazioni per denunciare ancora quest'ingiustizia e questo ribaltamento di ruoli. Affinchè la Cassazione non renda definitivo lo scempio di ogni principio minimo di equità.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©