Cronaca / Giudiziaria

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Giudice “ordina” riassunzione donna musulmana licenziata per il velo


Giudice “ordina” riassunzione donna musulmana licenziata per il velo
09/11/2012, 12:45

TORINO – Tornerà a lavoro il 16 novembre prossimo ed anche con un contratto a tempo indeterminato. Stiamo parlando della donna, marocchina e musulmana, che aveva rifiutato di  togliersi il velo in un'aula di tribunale a Torino, dove era fonico ed interprete. Episodio, quest’ultimo dopo il quel perse il suo impiego. La donna ha vinto la causa intentata: sono bastate due udienze davanti al giudice del lavoro per riconquistare quel posto.

La vicenda risale a un anno fa circa: fu il giudice, Giuseppe Casalbore, a chiedere alla donna di togliere il velo per rispettare una norma del vecchio codice di procedura. Dopo il rifiuto, la donna uscì dall’aula e cercò di dare quanto meno risalto alla faccenda per evitare ripercussioni sul lavoro. Eppure il contratto, a fine anno, non le viene più rinnovato dall'Isp, l'Istituto stenodattilo professionale, società che fornisce servizi al ministero della Giustizia. Il motivo indicato fu una riduzione del lavoro e del numero di udienze, subito smentita dallo stesso tribunale.

Assistita dagli avvocati, Paolo Berti e Alida Vitale, la donna non si è mai arresa per riavere il suo posto di lavoro. Orala Ispdeve procedere non solo alla riassunzione, ma anche alla stesura di un contratto a tempo indeterminato per 40 ore a settimana. Riceverà, inoltre, anche un risarcimento pari a mille euro. 

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di Rossella Marino
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