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Giudici di pace in sciopero: ferme 60mila cause a Napoli


Giudici di pace in sciopero: ferme 60mila cause a Napoli
26/11/2013, 15:34

Non è tempo di litigare, almeno fino al 6 dicembre prossimo. Sì, perché i giudici di pace sono in sciopero da ieri per protestare contro lo stato di precarietà delle oltre 2mila toghe onorarie che operano in tutt'Italia.

A Napoli, carte alla mano, l'astensione riguarderà quasi il 90 per cento degli addetti e si protrarrà fino alla prima settimana di dicembre quando, si spera, il ministero della Giustizia avrà incontrato i rappresentanti sindacali e trovato un accordo.

Ma qual è il pomo della discordia? Le toghe onorarie chiedono che sia riconosciuta, da un punto di vista previdenziale e assistenziale, la loro attività anche, e soprattutto, con una continuità di mandato. Oggi, un giudice di pace riceve 250 euro al mese come rimborso spese a cui aggiungere 30 euro lordi a udienza e 50 per ogni sentenza emessa: una cifra irrisoria per un carico di lavoro schiacciante che li mette al pari dei giudici di carriera.

Solo nel 2011, in Italia i 2mila giudici onorari si sono ritrovati un milione di pendenze sulle proprie scrivanie. Un rapporto assolutamente squilibrato che adesso vogliono raddrizzare incrociando le braccia e chiedendo meno precarietà.

Fino al prossimo 6 dicembre, si calcola che saranno almeno 60mila le cause che saranno bloccate. Dunque, evitate di litigare o di fare incidenti stradali. Almeno per una decina di giorni.

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di Redazione
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