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Giudici: "Il disagio di Colle Aurelio: anziani e i disabili isolati dal resto della città"


Giudici: 'Il disagio di Colle Aurelio: anziani e i disabili isolati dal resto della città'
17/05/2011, 11:05

“Un italiano già noto alle forze dell’ordine per aver provocato un incendio doloso e dei danneggiamenti nei mesi scorsi, domenica pomeriggio è stato colto a danneggiare le parti comuni delle case popolare in via Giorgio Bo 5. Per fortuna, mentre F.S. scagliava un estintore contro il quadro elettrico del garage, i vicini l’hanno colto sul fatto, l’hanno bloccato ed hanno chiamato i carabinieri che sono intervenuti sul posto. Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà, che prosegue: “Il soggetto, che sarebbe in cura presso un centro di igiene mentale del XVI Municipio, dalle testimonianze sembra non aver gradito l’ubicazione periferica della sua casa popolare. Per questo motivo si è sfogato con le parti comuni dell’edificio”.

“E’ un episodio intollerabile – prosegue Giudici -. A questa persona deve essere tolta la casa popolare, affinché sia data a chi la merita più di lui. Il fatto, però, fa tornare alla mente i disagi che vivono quotidianamente i residenti di Colle Aurelio: un comprensorio di migliaia di abitanti a prevalenza residenziale con oltre cento appartamenti popolari, ma senza alcun servizio o esercizio commerciale, completamente isolato dal resto della città. La farmacia più vicina, infatti, è a 5 km di strada senza marciapiedi, la posta a 6 km, il supermercato a 3 km. Per raggiungere questi posti si deve sempre passare per via di Brava, pericolosa, senza marciapiedi e con le auto che sfrecciano ad alta velocità. E’ una condizione socialmente inaccettabile, specie per chi nelle case popolari non può permettersi un’auto, ma soprattutto per gli anziani e i disabili, presenti in gran numero. E’ necessario garantire ai residenti di Colle Aurelio i servizi di prima necessità – conclude la nota -, attraverso una navetta o una deviazione degli autobus già esistenti che colleghi il quartiere con il resto della città”.

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di Redazione
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