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Giugliano in Campania, scoperta centrale per la produzione di documenti falsi


Giugliano in Campania, scoperta centrale per la produzione di documenti falsi
01/01/2011, 19:01

A Giugliano in Campania i carabinieri della stazione di Qualiano hanno arrestato per falsificazione di valori di bollo e di documenti validi per l’espatrio, contraffazione di pubblici sigilli e di impronte di pubblica certificazione nonché per ricettazione Tahiru Mohammed Alì, originario del Ghana, 35 anni, domiciliato a Qualiano, nullafacente, con precedenti specifici, Diomande Yamalo, della Costa D'Avorio, 26enne, residente a Qualiano, collaboratrice domestica, incensurata. I due nella cucina della loro abitazione avevano allestito un vero e proprio laboratorio domestico per la stampa e la produzione di documenti di identità contraffatti e durante perquisizioni personali e domiciliare sono stati trovati in possesso di documenti contraffatti o rubati (101 permessi di soggiorno – tra rubati, contraffatti e in bianco - 101 carte di identità - contraffatte o rubate - 20 documenti di “viaggio nei paesi della comunità europea” in bianco con l’emblema della repubblica italiana, 3 patenti di guida -una inglese e una della sierra leone, 3 passaporti del ghana risultati contraffatti nei visti e nei timbri, apparecchiatura informatica per la produzione di documenti di identità falsi, 1 personal computer con apposito software, una pen drive contenente file per documenti da contraffare, una stampante e cartucce di inchiostro, 6 timbri con sigilli dello stato, del comune di Caserta, della questura di Roma ufficio immigrazione e della questura di Caserta ufficio immigrazione, una punzonatrice per apporre le fotografie delle carte di identità, una foratrice, un kit compositivo per timbro alfanumerico, un martello utilizzato per la battitura e punzonatura dei timbri a secco, materiale cartaceo vario attestante pregresse molteplici operazioni di falsificazione di documenti, 6 telefonini e la somma di 765 euro euro ritenuta provento di illecita attività nonché 5 marche da bollo del valore complessivo di circa 125 euro). Il tutto e’ stato sottoposto a sequestro e i 2 sono stati associati nelle case circondariali di Poggioreale e Pozzuoli.

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di Fabio Iacolare
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