Cronaca / Droga

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Giugliano, smantellata ‘raffineria’ di droga degli Scissionisti


Giugliano, smantellata ‘raffineria’ di droga degli Scissionisti
19/07/2010, 12:07

GIUGLIANO IN CAMPANIA - Oggi i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania hanno eseguito una misura cautelare emessa dal gip di Napoli che su richiesta della dda partenopea ha disposto la custodia in carcere di 6 persone associate tra loro per gestire una vera e propria “raffineria” di cocaina e crack a Giugliano per conto del clan degli “Scissionisti – Amato/Pagano”.
Il laboratorio riforniva quotidianamente la piazza di spaccio dei “sette palazzi” di via Labriola a Scampia.
La misura cautelare colpisce tutte le persone coinvolte nell’intensa attività di raffinazione, taglio e confezionamento in dosi sia di cocaina che di crack, realizzata in uno stabile nascosto nella campagne adiacenti all’uscita dell’asse mediano di Giugliano, Parete e Villaricca.
La raffineria venne scoperta la sera del 2 ottobre 2009 grazie all’attività investigativa dell’aliquota operativa della compagnia di giugliano i cui uomini, dopo prolungata attività di osservazione, avevano fatto irruzione nel soggiorno di una casa adibita a vero e proprio laboratorio perfettamente attrezzato interrompendo l’attività di taglio e confezionamento per lo spaccio di un ingente quantitativo di crack e cocaina.
Una più accurata ispezione dei locali aveva permesso di scoprire sistemi di occultamento dello stupefacente realizzati murando casseforti di metallo con serratura dietro le plafoniere a muro delle lampade al neon, con capacità fino a circa un metro cubo, nelle quali veniva anche rinvenuta cocaina di ottima qualità.
Al termine della perquisizione, venivano sequestrati tra l’altro:
- 5 kg di crack e 10 kg e ½ di cocaina;
- 30 kg di sostanze da taglio di vario genere nonché pentole, frullatori, bilance e 140.000 involucri in plastica per il confezionamento delle dosi da vendere;
- telefoni cellulari e denaro contante per 1.790,00 euro;
- un libro contabile, relativo al periodo dal febbraio all’ottobre 2009, il cui studio ha permesso di documentare l’approvvigionamento giornaliero dalle 4.500 alle 13.500 dosi giornaliere vendute nella piazza dei “sette palazzi”, nonché una produzione totale di 9.582.500 monodosi di cocaina e crack che, in poco più di sette mesi, ha fruttato alle casse del clan circa 250 milioni di euro.
Le fonti di prova in ordine all’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere riconducibile agli “Amato/Pagano” sono state raccolte grazie al successivo approfondimento investigativo, mediante attività tecniche e grazie anche alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Solo nei mesi successivi, infatti, è stato assicurato alla giustizia anche il gestore del laboratorio, Rusciano Tommaso, che al momento dell’intervento, era riuscito fuggire per le campagne ferendosi all’addome per scavalcare una rete di metallo. Questi, infatti, si è scoperto poi essere il vero esperto di raffinazione della droga, soprattutto nel “cucinare” il crack, nonché elemento legato in passato a tommaso prestieri e transitato, dopo la faida interna ai “Di Lauro”, proprio con gli “Scissionisti”.
Napoli, 19 luglio 2010
Elenco arrestati:
1. Rusciano Tommaso, nato a napoli il 27 feb 1978, pregiudicato;
Ed i già detenuti:
2. Perez Giuseppe, nato a napoli il 16 set 1968, pregiudicato;
3. Rendola Salvatore, nato a napoli il 9 lug 1979;
4. Scognamillo Raffaele, nato a napoli il 16 gen 1983;
5. Masseroni Salvatore, nato a napoli il 4 mar 1983;
6. Rendola Luigi, nato a napoli il 4 mar 1946.

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di Redazione
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