Cronaca / Giudiziaria

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Giustizia, il Tribunale di Roma dà ragione alla Cassa Ragionieri

L'Ente è persona giuridica di diritto privato

Giustizia, il Tribunale di Roma dà ragione alla Cassa Ragionieri
08/11/2013, 10:35

ROMA - "Il Tribunale di Roma ha dato ragione alla Cassa Ragionieri, respingendo il ricorso cautelare proposto da alcuni inquilini di un complesso immobiliare sito a Roma. Con questa sentenza è stato affermato, ancora una volta, il corretto operato della cassa nell'apporto degli immobili al fondo Scoiattolo e di BNP nella procedura di vendita degli immobili". Lo ha detto Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, commentando la sentenza che ha respinto il ricorso degli inquilini del complesso sito in Via Tizzani, già di proprietà della CNPR e conferiti al Fondo immobiliare chiuso, denominato “Scoiattolo”, tra il dicembre 2011 ed il mese di maggio 2012 ed ora oggetto di vendita ad opera della Società di Gestione del Fondo, BNP Paribas.  
I ricorrenti si sono prima rivolti al Giudice Amministrativo, che ha rigettato l’istanza di sospensione della vendita di tali immobili, poi, con il giudizio ora deciso, si sono rivolti al Giudice Ordinario.
"La decisione - spiega Saltarelli - tutela gli iscritti alla Cassa. Inoltre, il Tribunale ha ricordato che la Cassa Ragionieri ha modificato il proprio stato giuridico da ente pubblico a persona giuridica di diritto privato, ulteriore motivo per cui non trovano applicazioni le disposizioni di legge che i ricorrenti assumevano violate".
"Rispetto all’ordinanza del TAR Lazio - sottolinea il legale dell'Istituto previdenziale, Massimiliano Brugnoletti - il Tribunale Civile di Roma ha smontato tutte le censure degli inquilini di Via Tizzani, entrando nel merito delle stesse. Il Giudice ha difatti chiarito che gli immobili oggetto di vendita non appartengono più a CNPR e che, per tale motivo, non possa applicarsi la normativa pubblicistica relativa alle dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico e che la Cassa ha modificato il proprio stato giuridico da ente pubblico a persona giuridica di diritto privato".
"Infine - conclude Brugnoletti - il Giudice ha concluso affermando che, anche qualora si ipotizzasse – per assurdo – che la CNPR fosse tutt’oggi un ente pubblico previdenziale proprietario degli immobili, la determinazione del prezzo degli stessi rientrava nella piena discrezionalità della Cassa ed un’eventuale non corrispondenza “al prezzo di mercato” del prezzo di vendita non avrebbe integrato la violazione del diritto soggettivo degli inquilini".

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di Redazione
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