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Produce legalmente imitazioni, ma rischia di chiudere

Giustizia: imprenditore 'profumi poveri' si appella ad Alfano


Giustizia: imprenditore 'profumi poveri' si appella ad Alfano
01/04/2010, 17:04

CASERTA - Produce profumi 'poveri' - identici a quelli lanciati dalle maison internazionali - e sebbene faccia questa attività legalmente da venti anni, senza contraffarre marchi né imitando le confezioni delle griffes, come attestato dalla vittoria in tutte le cause penali per plagio che gli sono state intentate, un imprenditore campano, Alfonso Piscitelli, titolare della 'Profumi&Profumi', chiede aiuto al ministro della giustizia Angelino Alfano perché rischia di chiudere e di licenziare i suoi dipendenti della sede di San Felice a Cancello (Caserta). "Le multinazionali - spiega Piscitelli - hanno sempre perso le cause penali contro i nostri profumi a prezzi popolari, fatti con materie prime ottime come hanno appurato i Nas in tutti gli accertamenti a nostro carico, utilizzando pregiudicati nelle cause civili in veste di investigatori privati. I giudici, forse perché pensano che qualsiasi imitazione pregiudichi le griffes, finiscono col favorirle senza nemmeno sentire le nostre ragioni e farsi un'idea della nostra correttezza di 'falsari dichiarati''. Per questo Piscitelli, ha scritto una lettera al Guardasigilli dove denuncia di "sopportare da 'innocente' ripetuti abusi di posizione dominante perpetrati da alcune multinazionali, che richiedono ed ottengono sempre provvedimenti d'urgenza 'inaudita altera parte'". "Lo so che sono penalizzato - scrive l'imprenditore ad Alfano - perché lavoro in Campania e sconto il pregiudizio di operare in una realtà infiltrata dalla camorra, ma non è giusto: produco alla luce del sole con tanto di denominazione sociale mentre sulle bancarelle si trovano falsi perfetti di borse e abbigliamento che non si sa chi le fa e che giocano sull'imitazione". "Spero di ottenere ascolto e aiuto per avere una giustizia 'giusta' altrimenti - conclude Piscicelli - non mi rimarrà che rivolgermi al Consiglio D'Europa e seppellire la speranza di poter proseguire nella mia regione l'attività che da anni faticosamente porto avanti e che in altri paesi europei non riceve alcuna persecuzione giudiziaria"

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di Redazione
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