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Gli assassini di Abba: "Ci siamo solo difesi"


Gli assassini di Abba: 'Ci siamo solo difesi'
05/09/2009, 18:09

Servizio esclusivo, durante il telegiornale di Italia 1, Studio Aperto. Fausto e Daniele Cristoboli, padre e figlio che il 14 settembre 2008 uccisero a sprangate Abdoul Guiebre, detto Abba, hanno scritto al telegiornale una lettera in 8 pagine, nella quale danno la loro versione dei fatti, sostanzialmente identica a quella che dettero in aula durante il processo. Stando a quello che dicono, loro si sono difesi e quando Daniel ha sferrato il colpo mortale contro Abba, l'ha fatto solo perchè Fausto era in pericolo. Inoltre hanno detto di aver venduto la casa per risarcire la famiglia di Abba, "mettendo in mezzo alla strada la moglie di uno e la madre dell'altro, che è malata di cancro". Infine assicurano che andranno in appello per avere la legittima difesa e quindi l'assoluzione.
E' stata intervistata dal TG anche la famiglia di Abba, che hanno dimostrato come sono troppo sconvolti dal dolore e non hanno intenzione di perdonare i due assassini (almeno finora riconosciuti tali dal Tribunale).
Nella lettera ci sono diverse incongruenze: loro dicono di essersi difesi, ma le immagini riprese da una videocamera di sorveglianza mostrano Abba e i ragazzi che stavano con lui che scappano e i due Cristoboli che li inseguono armati. Poi stranamente non è stata fatta menzione, durante il processo, del risarcimento danni alla famiglia dell'ucciso; cosa che avrebbe consentito uno sconto di pena (e quindi era nell'interesse degli imputati dirlo). Infine è strano che abbiano mandato una lettera ad un TG specifico e non agli altri... o no?

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di Antonio Rispoli
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