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Si affievoliscono le speranze di recuperare soldi investiti

Gli azionisti di Alitalia, rimasti con tanta carta straccia in mano


Gli azionisti di Alitalia, rimasti con tanta carta straccia in mano
26/05/2010, 14:05

ROMA - C'è un capitolo della vicenda Alitalia, della quale sembra non ricordarsi più nessuno: che ne è degli azionisti della vecchia Alitalia, quella mandata in fallimento dalle operazioni del governo Berlusconi?
vediamo di ricostruire la vicenda. Il governo Prodi aveva organizzato, attraverso una serie di gare, la vendita di Alitalia ad AirFrance. Era ormai tutto fissato, mancava da rispettare una sola condizione prima della firma: l'assenso dei sindacati e del probabile governo uscente dalle elezioni (parliamo del marzo 2008, quando la vittoria del Pdl alle elezioni era ormai scontata). E fu allora che Berlusconi si presenta con sicurezza: Alitalia non fallirà - dice - perchè c'è una cordata di imprenditori italiani che sto formando che la rileverà; è una cosa seria, ci parteciperanno anche i miei figli. Il titolo Alitalia allora si rivaluta, molti risparmiatori si fidano di quelle parole ed investono i loro risparmi, mentre AirFrance si ritira e rimane a guardare.
Poi, il governo Berlusconi agisce: crea una nuova società, la CAI, che si prende tutte le attività del gruppo. I debiti finiscono alla vecchia Alitalia. Ma gli azionisti? Quelli si ritrovano un mucchio di carta straccia: un titolo fortemente deprezzato e sospeso dal mercato col valore di soli 55 centesimi ad azione, una miseria. Un titolo praticamente invendibile sul mercato, per 40 mila risparmiatori.
Anche qui le tante promesse di Berlusconi: gli azionisti Alitalia non perderanno neanche un euro, pagheremo in titoli di Stato. In realtà i risparmiatori i titoli di Stato non li hanno mai visti; le banche, che dovrebbero occuparsi del cambio, non sanno nulla. In più le regole imposte, fatte per pagare il meno possibile: i titoli di Stato saranno per le azioni al valore di 27 centesimi per azione, arrotondati per difetto ai 1000 euro. Vale a dire che se uno deve ricevere 2950 euro, riceverà titoli sono per 2000 euro. Ma che titoli di Stato? Vincolati fino al dicembre 2012, cioè incedibili prima di quella data. Sempre ammesso che vengano dati. Perchè le banche un minimo di preavviso devono averlo. E se ad oggi nessuno di loro ne sa nulla, vuol dire che la consegna è ancora lontana.

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di Antonio Rispoli
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