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Gli F-35, una spesa enorme e inutile


Gli F-35, una spesa enorme e inutile
03/01/2012, 16:01

In questi giorni uno degli argomenti più diffusi su Internet (e a poco a poco la vicenda sta facendo bvreccia anche sui giornali e in TV) riguarda l'acquisto che l'Italia ha predisposto di 135 caccia F-35, per una spesa di 15 miliardi. E' una somma che, data la situazione economica del Paese, potrebbe essere utilizzata altrimenti. Ma il governo insiste: ormai i contratti sono stati firmati, le penali previste sono superiori alla cifra necessaria al loro acquisto; inoltre ci servono per potenziare le nostre forze militari.
Sul secondo argomento, si può discutere, ma sarebbe una discussione abbastanza vuota. Sinceramente non vedo nel raggio di 500 Km dall'Italia un Paese che abbia un tale esercito da minacciare il nostro Paese; ma si può sempre sostenere che prima o poi la Svizzera ci invaderà.
Per quanto riguarda la prima parte invece si può tranquillamente dire che è una falsità. Non ci sono contratti firmati e quindi non ci sarebbero penali. Quindi si può fare tranquillamente. Quindi la valutazione diventa: ha senso affrontare la spesa?
Sicuramente no. E questo perchè l'F-35 si sta rivelando molto differente da quello che doveva essere. Innanzitutto ha una manutenzione estremamente costosa: ci sono alcune parti del motore che degradano molto velocemente e vanno sostituite dopo pochi voli. Inoltre il motore consuma molto più carburante di quanto si pensasse. Le stime iniziali (150 milioni all'anno per la manutenzione per l'intera flotta aerea) si sono dimostrate molto basse: pare che i costi reali siano oltre il triplo. Cioè 500 milioni all'anno, solo per l'uso normale, senza alcuna missione di guerra. Se dovessero essere utilizzati per una missione aerea (per intenderci, tipo quello che è successo con la Libia), i costi schizzerebbero alle stelle.
Almeno le prestazioni compensano questa spesa? No. SI tratta di un aereo non molto più efficace di quelli esistenti. E' poco visibile ai radar, certamente; ma non è completamente invisibile. Inoltre ha grossi difetti strutturali, ancora non risolti. Per esempio nello scorso agosto tutti gli aerei sono stati messi a terra perchè si è scoperto che, nel momento in cui l'aereo fa una brusca impennata o una brusca picchiata, si blocca l'afflusso di carburante ai motori. Ed è ovvio che il pilota, se dovesse essere sotto il tiro di un missile, non può essere costretto a dirsi di stare attento a non manovrare bruscamente altrimenti si schianta al suolo. Ma è stato solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno dimostrato la poca validità dell'intero progetto.
Inoltre non è che ce ne sia un assoluto bisogno. Innanzitutto perchè nel 2002 il governo Berlusconi comprò 40 F-16 per rinforzare le nostre squadriglie aeree, Inoltre l'Italia sta partecipando alla costruzione del cosiddetto Eurofighter, un caccia bombardiere di costruzione europea, molto valido anche se non eccezionale. E' previsto che ne vengano acquistati 120, per un costo di 8-9 miliardi; ma il governo Berlusconi si è fatto mettere in coda nella lista degli acquirenti, quindi ci vorrà del tempo. Se sommiamo gli F-35, gli Eurofighter e gli F-16 (immaginando quindi di vendere tutti gli altri aerei militari che abbiamo) sono 300 aerei in totale. Ce n'è a sufficienza per radere al suolo una città.
Ma contro chi dobbiamo combattere? Quale Paese ha una tale forza offensiva da chiederci questo sforzo? Senza contare che noi facciamo parte della Nato e della Unione Europea. In caso di attacco, anche loro interverrebbero a difenderci. E - se a qualcuno fosse sfuggito - il Patto di Varsavia è defunto da un pezzo. Allora, tutto questo sforzo militare a che serve?
Anche perchè non è l'unico sforzo. E' in via di ultimazione una nuova portaerei, la Cavour. Tecnicamente, come la Garibaldi, è solo un incrociatore portaelicotteri (a causa delle limitazioni che ci furono imposte dopo la Seconda Guerra Mondiale e che sono ancora tutte in vigore, l'Italia non può avere portaerei); in realtà può imbarcare aerei a decollo corto o a decollo verticale. Attualmente la Garibaldi porta gli Harrier, ma in futuro lei e la Cavour dovrebbero portare gli F-35B. Ma vale anche qui la stessa domanda: contro chi? La portaerei non è un mezzo navale difensivo. Serve a dominare i mari, dato che i suoi aerei possono affondare qualsiasi natante si avvicini a meno di 100 Km. (per le portaerei più grandi come le portaerei nucleari americane si arriva anche a 1500 Km.) dalla nave ammiraglia. Quindi, contro chi è destinato questo sforzo? Che poi è limitato alle navi e agli aerei. Le forze a terra invece hanno armamenti individuali validi, mentre i mezzi blindati e corazzati fanno piangere: pochi, mal blindati e scarsamente manutenuti, quando non stanno in zona di guerra. Per capirci, non c'è la possibilità di vedere una divisione corazzata italiana attaccare una forza nemica. Anche perchè, per le suddette limitazioni imposteci dopo la Seconda Guerra Mondiale, abbiamo anche dei limiti sia nella costituzione dell'esercito (non abbiamo divisioni, ma solo brigate o reggimenti) sia nel numero di soldati.
Allora, dove sta il nemico, che va combattuto via mare e via aria?

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di Antonio Rispoli
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