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L'episodio riapre la discussione sulla legge sull'omofobia

Gli grida: "Sei gay" e lo pesta. La vittima perde un occhio


Gli grida: 'Sei gay' e lo pesta. La vittima perde un occhio
22/01/2018, 09:41

AUGUSTA (SIRACUSA) - Ancora una volta, la cronaca deve registrare un caso grave di omofobia. E' successo ad Augusta, in provincia di Siracusa, dove un 23enne è stato arrestato per lesioni personali gravissime. In base a quanto ricostruito dalle testimonianze, il 23enne è arrivato con la propria automobile nella piazza centrale della città e ha cominciato ad insultare un 20enne che era lì, apparentemente senza motivo. Poi se l'è presa con un altro ventenne, gridandogli "Sei gay" e sferrandogli violenti pugni in faccia. Poi se ne è andato, mentre gli amici della vittima chiamavano l'ambulanza. Portato all'ospedale Umberto I di Siracusa, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che però non è riuscito a salvargli l'occhio. I carabinieri sono stati immediatamente avvisati e sono tornati in piazza, dove hanno trovato il 23enne e l'hanno arrestato. 

E l'episodio ripropone il problema di una legge sull'omofobia. Sono troppe le violenze di questo tipo, persone che - accusate a torto o a ragione di essere omosessuali, come se fosse una colpa - vengono violentemente picchiate dal primo balordo che passa, alle volte con questi danni permanenti. E che una volta in Tribunale finiscono con pene irrisorie. E certo non si possono opporre - come fa per esempio Carlo Giovanardi - argomentazioni del tipo che con una legge contro l'omofobia diventerebbe impossibile criticare i gay. Qua non parliamo di critiche, ma di azioni violente. 

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di Antonio Rispoli
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