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Gli muore il figlio in ospedale. Giornalista vuole giustizia!


Gli muore il figlio in ospedale. Giornalista vuole giustizia!
22/03/2010, 16:03

NAPOLI - Giustizia per Salvatore Baldi, il bambino di 4 anni deceduto la notte del 19 Marzo in ospedale

“Mio figlio è morto in ospedale – ha detto tra le lacrime Nino Baldi, il papà di Salvatore – siamo andati al reparto di terapia intensiva, Salvatore aveva bisogno di aiuto e ne aveva bisogno subito, non avevamo tempo da perdere”. Il racconto di Nino è interrotto dalle lacrime, ma la voglia di fare giustizia, di far venire fuori la verità è più forte. “Stavo buttando giù la porta, non volevano farci entrare. Era ancora vivo, Salvatore era vivo ed ora è morto. Non c’è un perché, non c’è una motivazione a tutto questo. Dicevano che dovevamo passare dalla pediatria, ma non c’era più tempo. Con me c’era anche il mio amico Giuseppe Bruno, lui l’ha visto, il bimbo era vivo. E’ stato proprio il portantino che aveva tra le braccia Salvatore ad urlare ai suoi colleghi di aprire quella maledetta porta. Alla fine siamo entrati, sei persone che sembrava non sapessero cosa fare. E nel frattempo mio figlio è morto” – così ha spiegato Nino Baldi, un professionista della comunicazione, collaboratore di Telesalerno, Quarto Canale, Metropolis, Canale 21 e tante altre emittenti regionali, un collega, un cameraman e un ideatore di format di successo come Show Wine e Show Magazine. Ieri mattina ha presentato un esposto alla Polizia per fare chiarezza sulla vicenda. “Nessun referto è stato fatto ieri sera, la relazione sulla morte di Salvatore è stata scritta questa mattina, quando il commissario di Polizia l’ha chiesto al medico, una cosa assurda, da non credere. Un bambino di 4 anni muore e il referto viene stilato il giorno dopo”. Parole dure, parole di un padre disperato per la morte del figlio, ma forte delle proprie convinzioni. Lacrime, dolore immenso, una morte inspiegabile, una ferita che non guarirà mai. Un fratellino più grande, Giuseppe, che solo in tarda serata è stato informato, un fratellino che non rivedrà più, un compagno di giochi con il quale non potrà più correre e divertirsi. Giuseppe ha accolto la notizia, rimanendo freddo, muto, in silenzio, non può credere una verità così amara, o almeno non ancora. Attorno a Nino ed Annamaria si sono stretti i familiari, tantissimi amici, forse nemmeno loro in questo momento si rendono conto di cosa sta accadendo, si guardano intorno smarriti, alla ricerca di qualcuno che non c’è più. Nei corridoi dell’ospedale, solo occhi gonfi di pianto e singhiozzi continui. Cosa accadrà adesso nessuno può saperlo, cosa dirà l’autopsia nemmeno, ma ai genitori, forse, tutto questo non interessa, niente riporterà indietro il piccolo angelo che ormai guarda tutto dall’alto, con uno sguardo d’amore al fratello Giuseppe che ogni sera lo aspetterà per giocare insieme.

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di Redazione
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