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Di ritorno da Roma, dopo una giornata di scontri

Gli operai dell’Alcoa occupano traghetto ad Olbia

Prosegue sulla nave la protesta

Gli operai dell’Alcoa occupano traghetto ad Olbia
11/09/2012, 10:36

OLBIA – Continua la protesta dei lavoratori Alcoa, che  hanno deciso di occupare il traghetto che li riportava a casa, da Roma, mentre si trovavano in prossimità del porto di Olbia. La notizia è stata diffusa dal segretario  nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. Per ora  i lavoratori non sono intenzionati a scendere dalla nave. A dirlo,  Bruno Usai, sindacalista della Fiom nella rsu dello stabilimento Alcoa di Portovesme, che fa parte dei lavoratori che sono sul traghetto che ha riportato in Sardegna gli operai che ieri si trovavano nella capitale.

Al momento ci sono circa 350 lavoratori sulla nave che  protestano battendo i loro elmetti. Questa ulteriore e drastica forma di protesta, concretizzatasi con l’occupazione del traghetto che li riportava a casa è stata decisa, evidentemente,  a seguito della lunga giornata di tensione e trattative  a Roma.  

Ieri nelle strade della capitale di fronte al ministero dello Sviluppo economico, centinaia di lavoratori sardi in protesta  hanno manifestato il loro disagio anche con lanci di bombe carta e andando a scontrarsi con le forze dell'ordine. Ed ovviamente  non sono mancati i feriti. Durante l'incontro al ministero  qualche timido spiraglio si è aperto: l'Alcoa si sarebbe detta disponibile ad aprire una trattativa con Klesch, azienda con sede a Ginevra attiva nel settore delle commodity, e il ministro Corrado Passera avrebbe definito la vertenza "non un caso impossibile", garantendo il suo "impegno personale" per una soluzione.   

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di Rosario Scavetta
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