Cronaca / Nera

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Salvato da un Carabiniere, ha ustioni di secondo grado

Gli tolgono la patria potestà e lui si dà fuoco in Tribunale


Foto di archivio
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19/02/2013, 14:29

CAGLIARI - Un tunisino di 44 anni si è dato fuoco questa mattina in Tribunale a Cagliari. L'uomo, a cui era stata tolta la patria potestà sui tre figli avuti da una donna sarda, stava mandando avanti la procedura di adozione. E' entrato in un'aula dove c'era il giudice, il Pubblico Ministero, il cancelliere ed altre due persone; ha sbattuto sul tavolo del giudice una busta contenente le foto dei figli, ha detto poche parole su di loro, si è versato della benzina sul collo e si è dato fuoco. In breve i suoi vestiti sono andati in fianne. A salvarlo un Carabiniere di servizio, che ha prontamente spento le fiamme. Dopo di che l'uomo è stato ricoverato in ospedale, con una prognosi di 15 giorni per ustioni di primo e secondo grado. 
Resta naturalmente in sospeso la questione dei tre bambini, che hanno 9, 10 e 12 anni.  

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di Antonio Rispoli
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