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Al Qaeda: sul nuovo leader, la risposta degli Stati Uniti

Gli Usa su al Zawahri: “Per lui la stessa fine di bin Laden”

La “lista nera”: 40 possibili bersagli da eliminare

Gli Usa su al Zawahri: “Per lui la stessa fine di bin Laden”
17/06/2011, 09:06

NEW YORK - La notizia della riorganizzazione interna della cellula terroristica di Al Qaeda, con la nomina di Ayman al Zawahri a successore di bin Laden, viene salutata dagli Stati Uniti con una risposta immediata: “Elimineremo anche lui”. Proprio in questi termini il capo delle Forze Armate americane, l’ammiraglio Mike Mullen, ha commentato la notizia di un Al Qaeda rinata, sotto la guida dell’ex medico egiziano, un tempo braccio destro dello sceicco del terrore. Parole che lasciano intendere come gli Stati Uniti intendano continuare la loro lotta al terrorismo e come gli stessi, almeno in apparenza, non siano particolarmente preoccupati per la nuova leadership di al Zawahri. Il nuovo capo di Al Qaeda, infatti, pare preoccupare le forze americane meno di quanto abbia fatto Osama bin Laden fino allo scorso 2 maggio: e questo, come ha spiegato il ministro Gates e quindi come è convinzione del Pentagono, perché “al Zawahri dovrà far fronte a diverse sfide” per imporre la propria autorità nell’ambito dell’organizzazione terroristica. Gli analisti americani ritengono, infatti, che il medico egiziano non possieda la stessa caratura del suo predecessore, e che siano in molti all’interno di Al Qaeda a non considerarlo come il nuovo punto di riferimento. “Al Zawahri e la sua organizzazione continuano ad essere una minaccia per noi - ha rincarato la dose l’ammiraglio Mullen - ma come abbiamo cercato e ucciso bin Laden, allo stesso modo faremo con al Zawahri. Faremo certamente la stessa cosa”: è questo l’impegno preso da Washington, che ha gli occhi già puntati ad un “Abbottabad due”.

UNA LISTA DI PERSONAGGI DA UCCIDERE
Intanto, che la nomina del nuovo leader di Al Qaeda non abbia rappresentato una sorpresa per gli Usa o meno, sta di fatto che nel giorno della successione di Ayman al Zawahri l’organizzazione terroristica fondata da Osama bin Laden ha definito una lista di 40 possibili bersagli americani tra politici, funzionari dell’amministrazione Obama e uomini d’affari da eliminare. Di 26 di loro appare anche la foto. Di tutti, invece, dati molto precisi, come indirizzi di casa e di lavoro oltre che le abitudini. È quanto rivela il sito web della Nbc di New York, secondo cui la “lista nera” è stata individuata dall’Fbi che ha informato i diretti interessati, ma senza rendere pubblici i nomi.

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di Antonio Formisano
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